Come scegliere un operatore olistico

DIFENDERSI DAGLI OPERATORI OCCULTI

Come scegliere un operatore olistico

L’operatore olistico deve essere in grado di considerare l'uomo nella sua totalità, conoscendone le sue componenti spirituali, psicologiche, emotive, cognitive, energetiche, fisiologiche, anatomiche, e il loro funzionamento, in modo da agire sul "sistema umano" con un insieme di strumenti e tecniche il più completo possibile. Tutti i suggerimenti utili per sceglierlo in relazione alle proprie necessità

Kamalaya.longevityCi sono alcune cose di cui tener conto quando vogliamo scegliere un operatore olistico o un insegnante-maestro nell’ambito delle cosiddette discipline interiori o dei percorsi di evoluzione personale: è necessario essere molto attenti e sensibili.
Prima di tutto chiariamo il significato di operatore olistico. Premessa necessaria è la definizione del paradigma olistico, che si fonda da millenni (e non è certo frutto delle riesumazioni della new-age) su un modello che implica una visione unitaria di essere umano integrato in un modello di pianeta inteso come Gaia, ovvero un gigantesco organismo vivente. La consapevolezza di tale indissolubile integrazione ha come fulcro la coscienza globale di sé, implicante un totale senso di integrità psicofisica e la consapevolezza dell'esistenza della “coscienza planetaria globale”. Il paradigma olistico implica quindi la comprensione dell'unità sistemica globale, ovvero della natura delle leggi naturali che governano le connessioni energetiche, mentali, fisiche e spirituali del mondo. maya_gaiaTale livello di consapevolezza necessita del superamento della divisione dicotomica materia-spirito e considera l'inscindibile coesistenza della dimensione esteriore e interiore, energetica e materiale, locale e non locale in ogni fenomeno. Il paradigma olistico propone una visione della Terra come sistema intelligente, in cui una complessa rete di interconnessioni sinergiche, scambiano informazioni, e permettono ad una coscienza a noi nascosta di auto equilibrarsi. Quindi, ogni elemento del sistema, noi inclusi, scambia energia, comunica informazioni e co-evolve insieme, in questo sistema Gaia-genere umano.
Alla luce di ciò, possiamo definire operatore olistico solamente colui che è in grado di considerare l'uomo nella sua totalità, conoscendone le sue componenti (spirituali, psicologiche- emotive-cognitive, energetiche, fisiologiche, anatomiche) e il loro funzionamento ma che, contemporaneamente, considera anche le sue interazioni con l'ambiente (socio-relazionali, giuridiche, alimentari, energetico-elettromagnetiche, Massaggioarchitettoniche, lavorative, religiose, etc), ed è in grado di agire sul "sistema umano" con un arsenale di strumenti e tecniche quanto più completo in riferimento alle componenti in gioco. Ecco che, quindi, un massaggiatore olistico che sa fare solo massaggi è solo un massaggiatore, così come qualsiasi operatore olistico che conosce solo qualche "fetta" limitata del mondo degli umani, di olistico avrà solo l'appellativo che si è auto-attribuito. Si può essere eccellenti massaggiatori senza bisogno di definirsi, ingannevolmente, olistici!

Alcuni suggerimenti utili
Ecco alcuni suggerimenti utili nella ricerca e nella scelta di un operatore in relazione alle proprie necessità.
• Per prima cosa informatevi e parlatene con diverse persone di vostra fiducia, che siano esperte nel campo. Potrebbe essere utile avere informazioni da enti, associazioni, professionisti che comprendano e supportino ciò di cui siete alla ricerca, ascoltando diverse campane. Ciò è molto importante in quanto, tenendo conto di quanto sopra detto, anche in questo campo ci sono molte persone invidiose e lo sono in maniera proporzionale alla loro incapacità; queste tenderanno a parlare male di coloro che percepiscono come antagonisti; alcuni professionisti nell’ambito medico, psicologico e psichiatrico, sono talmente materialisti e ignoranti che parleranno male di chiunque si occupi di queste cose. È quindi preferibile far riferimento a chi, condividendo le vostre prospettive, non abbia interesse di ritorno diretto o indiretto sulle vostre scelte.
diploma.000(1)• Cercate di scoprire quanto più possibile su chiunque o su qualunque associazione che potrebbe fare al caso vostro, cercando di avere informazioni che riguardino la formazione acquisita, il tipo di percorso effettuato, le esperienze, le licenze, le qualificazioni, le certificazioni, i training, etc. Tenete però presente che le attestazioni non sempre sono indicative della qualità del contenuto a cui si riferiscono o al livello raggiunto dal soggetto; bisognerebbe sempre andare ad analizzare la qualità di chi le ha emesse (attualmente in Italia la legge permette a chiunque di inventarsi una professionalità, stabilirne i requisiti e creare un “albo professionale” che rende legale l’operato, senza minimamente garantirne un’etica virtuosa). In tal senso è, quindi, molto utile incrociare le informazioni che riguardano la formazione di base (degree, lauree, specializzazioni, master, etc.), la professione svolta, gli anni di esperienza e la qualità delle esperienze, cercando di ottenere testimonianze sull’operato. Una volta che, raccolte queste informazioni e tirate le somme, avrete individuato dei possibili operatori a cui rivolgervi, potrebbe esservi utile per facilitare le vostre decisioni seguire i seguenti ulteriori suggerimenti.
incontro• Qualora siate alla ricerca di un operatore olistico per un problema di salute, è fondamentale a maggior ragione che cerchiate di scoprire se il vostro operatore abbia provate competenze e capacità in ambito clinico e se è disposto - e in che maniera - a collaborare o interagire con i vostri referenti di fiducia in quest’ambito (precedenti maestri o insegnanti, amici praticanti medici o psicoterapeuti a orientamento olistico).
• Al primo incontro esponete con chiarezza, corredandole di completa documentazione, le vostre condizioni attuali e pregresse, e verificate se il vostro candidato ha esperienza nel trattare problematiche simili. È fondamentale scegliere un operatore che sappia come lavorare con persone che abbiano le vostre stesse necessità, anche se il vostro obiettivo è “semplicemente” la salute o il Ben-Essere. È fondamentale che sia voi che il vostro operatore, sappiate che certe specifiche pratiche, posture o tecniche possono essere assolutamente controindicate e dannose in presenza di determinate patologie. Per esempio, in presenza di alcune patologie di tipo oculistico (come il glaucoma), chirurgico - ortopediche (osteoporosi, ernie…), cardiovascolari (ipertensione arteriosa), sono assolutamente da evitare certi asanas (yoga), certe forme (nel Tai Chi o nel Qigong) o pratiche sciamaniche di tipo psichedelico. Ancor di più se siamo in presenza di sofferenze psicologiche, è assolutamente sconsigliato affidarsi a persone che non abbiano una comprovata ed adeguata formazione ed esperienza.
consegnarsi• Evitate in ogni modo di pensare che il vostro operatore sia “il salvatore”, evitate di delegargli il vostro potere su di voi. Quelli seri e capaci rifiuteranno sempre questa delega, sforzandosi di restituirvi potere personale e responsabilità, col fine di permettere a voi stessi di essere padroni della vostra vita e del vostro destino. Quelli dai quali sarebbe meglio scappare, accoglieranno lusingati il vostro tentativo di delega, per tenervi all’infinito in loro potere e a discapito della vostra evoluzione.
• Nello scegliere a chi affidarvi, mantenendo sempre voi stessi al centro delle vostre decisioni e scelte, siate sempre stimolanti, problematizzate, chiedete, domandate: chi è interessato al vostro bene, si impegnerà nel far sì che i vostri dubbi vengano chiariti e che voi stessi troviate le migliori risposte mobilitando le vostre risorse e capacità, attraverso procedure che, in diversi modi, vi permetteranno di scoprire in voi stessi sempre più potere e competenza. Chi è interessato alla vostra evoluzione e al vostro benessere, opererà sempre in maniera stimolante e supportante, impegnandosi al massimo, nel tentativo di stimolarvi ad arrivare al suo livelloliberta. e di camminare ed evolvere nel vostro percorso originale, liberi da quei limiti e da quei condizionamenti che normalmente un guru o un coach impongono o che una setta intesse intorno a voi.
• A questo punto, quando vi sembrerà di aver individuato esattamente chi ritenete faccia al caso vostro, parlatene con altri operatori di vostra fiducia che si occupano o che si sono occupati della vostra salute e del vostro benessere e informateli della vostra scelta, in modo da avere, in seguito, dei riscontri affidabili sulla vostra situazione (sempre tenendo ben presente che il miglior giudice del successo delle vostre scelte non potete che essere voi stessi).
Ma la cosa più importante è osservare DIRETTAMENTE, fare un’esperienza diretta, non solo per sentito dire, per verificare come agiscono, come si comportano, quale sia il loro livello di energia, la loro correttezza, la chiarezza espositiva ed esplicativa, l’onestà intellettuale ed etica, le loro modalità di interazione.
A questo punto, parafrasando lo scrittore francese Christian Bobin, concludo dicendo:
"Ciascuno di noi nasce con un compito evolutivo solitario da svolgere
e coloro che incontra lo aiutano a compierlo
oppure glielo rendono ancora più difficile:
attento e saggio
è colui che distingue gli uni dagli altri
e insieme a loro amorevolmente
percorre un viaggio per trovare se stesso.
Buona ricerca e buon viaggio".

(2a puntata- Fine)

Per saperne di più:
https://scienzeolistiche.wordpress.com/info/antonio-pala/
https://www.facebook.com/events/1683437218611380/