Clima: nell’occhio del ciclone

La Grande Onda: un libro o una profezia?

Clima: nell’occhio del ciclone

Se hai sognato un'onda titanica che spazza via la civiltà umana, allora potresti essere uno dei predestinati. Non si tratta di un sogno: è una nuova profezia, un estremo avvertimento che giunge da chi sta cercando di preparare l'umanità a un drammatico cambiamento climatico in arrivo, una catarsi planetaria, prima che sia troppo tardi

cop21_conferinta_paris_clima_putea_punct_cotitura_obama(1)Nell’agosto del 2015, il Presidente degli Stati Uniti Barak Obama annuncia il suo Ceal Power Plan, un progetto teso alla riduzione dei gas serra del 32% entro il 2030. Piano ambizioso e non facile da realizzare.  Ma Obama sembra ben motivato. «Nulla minaccia di più il nostro futuro e quello delle nuove generazioni del cambiamento climatico», ha detto ai giornalisti. «Se non affrontiamo nel modo giusto il problema dei cambiamenti climatici, potremmo passare il punto di non ritorno», ha dichiarato il presidente all’inizio della conferenza stampa che si è tenuta alla Casa Bianca. «Abbiamo un solo pianeta. Non esiste un piano B».
Gli sforzi di Obama hanno spinto altri paesi a allinearsi: così a dicembre del 2015 si è svolta la riunione COP21, quasi due settimane di negoziati, eventi e dibattiti in una lotta contro il tempo per arginare il cambiamento climatico provocato dall'inquinamento dell'uomo. paris.france.cop21La XXI Conferenza ONU sul clima avviene a Le Bourget, appena fuori Parigi, con l'obiettivo di raggiungere un accordo vincolante per ridurre le emissioni e mantenere l'aumento medio della temperatura globale entro i due gradi centigradi. Che già sono tantissimi. Pochi giorni dopo anche Papa Francesco si preoccupa di dare avvertimenti sul clima: «Per il bene della casa comune, di tutti noi e delle future generazioni, a Parigi ogni sforzo dovrebbe essere rivolto ad attenuare gli impatti dei cambiamenti climatici e, nello stesso tempo, a contrastare la povertà e far fiorire la dignità umana».

Solo un abile gioco di prestigio?
Tutte queste riunioni e tavole rotonde, tenute con grande clamore mediatico, secondo alcuni non serviranno granché a risolvere il problema.

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11 marzo 2011. Un'immagine dello tsunami in Giappone.

Il bioeconomista e scrittore Andrea Strozzi, in un suo lucido articolo del 6 dicembre apparso su Il Fatto Quotidiano, afferma che "La Cop21 non è altro che l’ennesima e gigantesca foglia di fico che servirà per camuffare di belle intenzioni l’incapacità/negligenza di agire veramente sul “cuore del problema”, (…) soltanto un abile gioco di prestigio per distrarre dalla vera causa del problema, introducendo lo specchietto per le allodole dell’efficienza energetica e depistando dal nocciolo della questione, che è l’ammontare complessivo di emissioni, direttamente correlato all’energia utilizzata per sostenere l’attività produttiva globale".
Insomma, un economia fondata sulla crescita ad ogni costo non può che portare a una “febbre planetaria e di conseguenza sfociare in drammatici sfoghi naturali come uragani e tsunami". Tsunami che molte persone da anni sognano con assiduità, quasi un incubo ricorrente, o forse una incredibile profezia sul nostro futuro.

Il sogno ricorrente
Fu nel 2000 che mi imbattei per caso nelle prime notizie sul sogno della Grande Onda. La cosa mi incuriosì, perché anche io da anni facevo sempre lo stesso sogno, terrificante, apocalittico, che al risveglio mi lasciava senza fiato. Nel sogno, che può variare in qualche dettaglio, si vede il cielo cambiare colore, ogni suono (naturale o industriale) tace di colpo, tutto sembra fermarsi. 2012_COLORSPoi, sull’orizzonte inizia a stagliarsi la sagoma imponente e minacciosa di una terrificante onda di tsunami. Quello che però lascia attoniti in questo tipo di sogno è che il fronte d’onda apparentemente non ha fine, si allarga da un capo all’altro della nostra visuale, pare ricoprire tutto il pianeta. Non solo: man mano che il fronte d’onda si avvicina, ci rendiamo conto della sua altezza, specie se lo confrontiamo con palazzi o montagne circostanti. È immensa. Alta 50 volte il grattacielo più alto, come dieci montagne messe una sopra l’altra. La terrificante muraglia liquida avanzando si erge come la mano di Dio sopra i miseri costrutti umani, tanto grande e alta che sembra sospesa in un non-tempo, come non dovesse mai abbattersi verso il basso, scatenando la sua furia distruttiva. Ma lo fa e palazzi e città crollano come castelli di carta. È il caos generale, persone fuggono ovunque e nell’animo del sognatore sorgono i pensieri più strani. “Non sopravvivrò”, è il primo. “Nulla sopravvivrà”, è il secondo. “È inutile fuggire”, il terzo. Eppure chi fa questo sogno quasi sempre fugge o cerca riparo e in qualche modo sopravvive alla catastrofe. Scoprendo diverse cose interessanti.
600x300La prima è che l’onda non sembra fatta d’acqua, almeno non solo. Si comporta come si trattasse di un’onda di frequenza o di energia. E non solo colpisce cose e persone, ma le cambia. In determinati casi, in meglio: talvolta difatti l’onda sembra quasi “purificare” il pianeta da plastica e cemento, risparmiando invece le cose naturali. Allo stesso modo, chi sogna sa o “sente” che alcune persone sopravvivranno a questo evento, quasi fossero state “scelte” dall’onda o dalla natura, mentre altre non ce la faranno. Spesso nella parte del sogno che segue la visione distruttiva dell’Onda, viene mostrato ai sognatori il mondo del “dopo”. Palazzi distrutti o crollati come per un terremoto, città semivuote o sfollate, gruppi di persone che con abiti logori si raduna nelle piazze piene di detriti e rottami per capire cosa sia successo e per fare il punto della situazione. In queste scene c’è sempre molta paura, sgomento, panico, senso di vuoto e di abbandono, dato che non funziona nulla, né elettricità né automobili né comunicazioni e che non c’è traccia di polizia, medici o vigili del fuoco.

Cambiamenti climatici e tempeste solari
Se come ipotesi di scenario cerchiamo di immaginare che il sogno dell’Onda sia davvero un avvertimento, a che cosa può riferirsi? Si tratta davvero di uno tsunami o forse si riferisce a qualcosa di più globale, un colossale sconvolgimento planetario? unestate-senza-ghiaccio-nell-artico-fotoSecondo alcuni da qualche anno il clima del nostro pianeta sta cambiando, dando luogo sempre più frequentemente ad alluvioni, uragani e terremoti. Possibile che la Terra si stia avvicinando a un momento di metamorfosi climatica totale, il cui apogeo sarà caratterizzato da un terrificante sconvolgimento planetario?
Nell’estate 2008, per la prima volta nella storia documentata, il Polo Nord (foto a ds.) si è ritrovato completamente libero dai ghiacci, che loro malgrado si sono ritirati dai cocenti e onnipresenti raggi solari sulle lontane coste del Canada. I giornali dell’epoca titolavano così: “L'Artico può essere circumnavigato: è la prima volta in 125mila anni”. Il maremoto del 26 dicembre 2004 nell'Oceano Indiano è stato uno dei più eclatanti disastri naturali registrati fra la fine del XX secolo e l'inizio degli anni 2000, avendo provocato circa 230mila morti. Qualcuno all’epoca mi domandò se a mio parere il sogno dell’Onda fosse riferito a questo tremendo fenomeno naturale. “È solo l’antipasto”, dissi in quel frangente.
tsunami.giappone.2.da.mettere.assolutamenteIl tremendo terremoto avvenuto a Sendai, in Giappone, l'11 marzo 2011, al largo della costa della regione di Tōhoku, ha avuto una magnitudo di 9,0: è stato il più potente sisma mai misurato in Giappone, ed il quinto di sempre. In seguito alla scossa si è generato uno tsunami con onde alte oltre 10 metri che hanno raggiunto una velocità di circa 750 km/h. L'onda più alta si è abbattuta presso la penisola di Omoe: era di 39 metri. Ma siamo ancora ben lontani da quanto hanno visto i sognatori dell’Onda.
Se pensate si tratti di una esagerazione, vi sbagliate: tutti i dati scientifici concordano nello stimare la situazione dei ghiacciai drammatica. E di sicuro le autorità non rimangono ferme a guardare: non solo il Vietnam o le Filippine avrebbero da temere un innalzamento del livello del mare, ma anche Paesi avanzati e industrializzati. Una news del 22 novembre 2010 così titolava: "New York, paura del mare:new.york.city.1050x617 ecco il piano anti-acqua - Barriere di isole artificiali per lottare contro gli effetti del cambiamento climatico". New York comincia a prendere sul serio la minaccia che viene dal mare, ovvero l'innalzamento del livello degli oceani, e corre ai ripari: barriere di isole artificiali, nuovi edifici con basi rialzate, sistemi per difendere metropolitana, condutture idriche, del gas e reti elettriche: sono alcune delle misure contenute nel rapporto illustrato dalla rivista Scientific American e consegnato all'amministrazione dello Stato di New York.

Uno sconvolgimento climatico preannunciato
Ma a causare questi sconvolgimenti climatici non è solo l’uomo con l’inquinamento: è in gran parte opera del Sole, che come ben sapevano gli antichi, possiede un ritmo vitale scandito da cicli precisi. I Maya conoscevano questi ritmi naturali, nel loro calendario e nei loro miti è indicato che ciclicamente la terra attraversa una catarsi, deve avvenire uno stravolgimento climatico, affinché tutto ricominci. In molti hanno mal compreso la famosa profezia Maya del 2012, in cui apparentemente sarebbe dovuta finire la 5° era. In quella data apparentemente non è successo nulla. 2004308_origMa la mia convinzione che il 21 dicembre 2012 qualcosa sia avvenuto: forse proprio in quel momento sono iniziate le dinamiche che porteranno a un processo di sconvolgimento climatico globale, già iniziato da diversi anni. Se pensate che si tratti solo di una fissazione di Maya, Aztechi e altri antichi popoli, vi sbagliate: anche i moderni scienziati si rendono conto che il clima sta cambiando e che il Sole potrebbe provocare danni impensabili. Nel 2009 i giornali, già ricchi di ipotesi, teorie e timori circa le funeste previsioni Maya sul 2012, intitolarono i loro articoli così: "2012, allarme Nasa: Black out sulla Terra". Lo scenario apocalittico della NASA: una tempesta solare bloccherà satelliti e telefonini. Milioni di persone senza elettricità nel 2012, cibo e medicine che vanno a male nei frigoriferi spenti, telefoni e satelliti fuori uso. Uno scenario da day after che potrebbe essere derubricato alla voce "catastrofismo", se non fosse che l'allarme giunge dalla NASA e dalla National Academy of Sciences.
E nella parte del cattivo che mette a repentaglio la civiltà, una volta tanto, non ci sono le attività umane, l'inquinamento o il riscaldamento globale.
Il nemico a sorpresa è il Sole, artefice della vita sulla Terra, che con un colpo di tosse potrebbe mettere K.O. le infrastrutture sulle quali l'Occidente prospera.
solar_wind_LNegli articoli si spiegava quanto affermato di recente dalla NASA, cioè che l'attività del Sole era in aumento e che avrebbe raggiunto il picco massimo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Naturalmente tutto questo nel 2012 non è successo, anzi l’attività solare si è indebolita più del solito, sconvolgendo gli scienziati. Al posto del solar maximun, il 2013 non avvenne assolutamente nulla, portando gli studiosi a vedere in questo comportamento del nostro astro addirittura il preludio di una futura era glaciale. Matthew Penn del National Solar Observatory disse che la forza del campo magnetico delle macchie solari era in declino, tanto che il ciclo delle macchie solari potrebbero scomparire del tutto. Aggiunse che "…se questa tendenza continua, non ci sarà quasi nessuna macchia nel ciclo 25, e si potrebbe andare in un altro minimo di Maunder". Il minimo di Maunder fu un periodo compreso tra circa 1645 e 1715, in cui le macchie solari divennero estremamente rare e si ebbe un periodo definito Piccola Era Glaciale. Molti popoli morirono di freddo. Difatti le variazioni del ciclo solare influiscono sul clima. Piogge, formazione di nubi, esondazioni, sono tutte correlate al ciclo undecennale del Sole.

Onde alte 40 metri
In un articolo del settembre 2014, il titolo recitava: “Clima, innalzamento dei mari: 177 mln di persone a rischio”. L’articolo narrava delle scoperte di un ricercatore britannico, Paul Williams, cover.LIBRO.Grande.Onda.di.Pablo.Ayo.x.BOXil quale aveva esaminato l'impatto del cambiamento climatico utilizzando un supercomputer presso l'Università di Princeton nel New Jersey. «Ho avuto la fortuna di avere a disposizione strumenti tecnologici eccezionali», ha dichiarato il ricercatore.
Dopo settimane di studi approfonditi, Paul Williams è giunto alla conclusione che il cambiamento climatico incide notevolmente sul Jet Stream del Pianeta. A sua detta, entro il 2050 chi si troverà in alta quota ad affrontare un viaggio in aereo si dovrà rassegnare a dover sopportare turbolenze ben più frequenti e consistenti. Il cambiamento climatico anche ripercuotersi sulle correnti oceaniche: onde mostruose, alte sino a 40 metri, potrebbero rendere difficile il traffico passeggeri e merci. «Questo è solo l'inizio del cambiamento climatico».

Messaggi dalla NASA
Dunque per gli scienziati nei prossimi decenni potremmo essere vittima di una piccola glaciazione, o di uragani e tempeste violente. Sembrano comunque certi che nel ciclo undecennale in cui siamo appena entrati l’attività solare sarà ancora più forte. L'atmosfera di solito ci protegge dalle tempeste solari, ma una eruzione particolarmente violenta potrebbe essere disastrosa. aurore-finlandiaLa parola degli esperti è tutt'altro che confortante: "L'energia elettrica è la chiave di volta tecnologica della società moderna, dalla quale dipendono tutte le altre infrastrutture e gli altri servizi", si legge in un rapporto di 132 pagine commissionato dalla NASA alla National Academy of Sciences. "Se una tempesta solare simile a quella del 1859 avvenisse oggi, assisteremmo a un'enorme devastazione sociale ed economica". Secondo John Kappenmann, coautore del rapporto, se una tempesta magnetica del genere si ripetesse, a ritrovarsi privi di elettricità stavolta sarebbero 130 milioni di individui, con danni per duemila miliardi di dollari. Non solo: l'attività solare influenza anche il campo elettromagnetico della Terra, a sua volta collegato misteriosamente con le frequenze elettriche del nostro cervello e del nostro organismo. Il DNA dell’uomo potrebbe di conseguenza mutare in qualche modo.
wave.05È mai possibile dunque che l’Onda sognata dalle persone sia in realtà un’onda di tipo elettromagnetico, generata da una tempesta solare di proporzioni mai viste finora? Oppure, secondo altri ricercatori, come il fisico belga Paul LaViolette, un giorno la Terra potrebbe venire colpita da una Superonda galattica proveniente dal centro della Via Lattea, evento ciclico di cui i Maya erano perfettamente a conoscenza. Quale che sia la genesi di questa onda energetica, di sicuro la sua potenza distruttiva sarebbe tale da far rischiare lo stallo o persino il collasso alla nostra società ipertecnologica. Immaginate un’onda elettromagnetica talmente potente da fondere tutti i trasformatori della Terra in un colpo solo: questo è lo scenario ipotizzato dall’Accademia Nazionale delle Scienze americana, in uno studio commissionatogli dalla NASA. Possibile dunque che con questo scenario futuro alle porte, i governi dei paesi industrializzati non abbiano pensato a un piano di emergenza? Oppure l’hanno fatto, ma senza avvertirci?

I piani segreti dei governi
La.Global.Seed.Vault.delle.isole.Svalbard.in.NorvegiaIn verità sembra che i governi abbiano delle idee molto precise dei possibili rischi derivanti dalle tempeste solari o forse da onde di energia provenienti dallo spazio. Le profezie bibliche e quelle sumere sembrano prendere corpo di fronte agli incredibili progetti di alcune nazioni. Basti citare il Global Seed Vault norvegese (foto a ds.), un deposito a prova di atomica destinato a preservare tutte le sementi del mondo da un possibile e imprecisato futuro cataclisma, o la Lunar Ark della NASA, prSupermercato nella base sotterranea militare di Musko in Sveziaogettata per mettere al riparo sulla Luna tutta la conoscenza scientifica umana assieme a campioni di DNA, grazie ai quali ripopolare la terra nel caso di un impatto meteorico. Oppure si può scoprire come USA e Russia non abbiano mai smantellato i rifugi antiatomici dopo la fine della Guerra Fredda, anzi li hanno potenziati e aumentati di numero (a ds., un supermercato sotterraneo). Stiamo parlando di rifugi capaci di ospitare oltre 60.000 persone per anni, dotati di tutti i comfort e di scorte di cibo in abbondanza. Ma per difendersi da cosa? E chi sarebbero i pochi eletti destinati a salvarsi al loro interno? Chi li avrebbe selezionati?

Uno scenario apocalittico
Quello che inizialmente mi lasciò interdetto riguardo ai sogni della grande Onda fu l’incredibile quantità di persone che faceva questo sogno e anche il fatto che lo stesso fosse ricorrente. Notai anche che esisteva un denominatore comune nel tipo di gente che aveva questi sogni. Si trattava di persone che da anni facevano meditazione o arti marziali o training spirituali di qualche tipo. 13906Oppure sono persone con esperienze di contatto con entità aliene. Come è noto da anni ci occupiamo di ricerche su casi di avvistamento UFO e di presunti rapimenti umani da parte di alieni. Nel corso di queste ricerche, ormai ventennali, abbiamo scoperto che perlomeno il 70% delle persone che dichiara di essere vittima di rapimenti notturni da parte degli extraterrestri ha sogni inerenti l’Onda. Anzi, per molti rapiti tale esperienza è fortemente collegata con gli alieni.
E anche gli ufologi stanno mettendo a nudo una serie di dati impressionanti. Gli alieni mostrano spesso agli addotti scene di sconvolgimenti planetari in arrivo, a cui “dovremo essere preparati”. Anzi, rapiti e contattati spesso vengono addestrati con precisi allenamenti ad affrontare questo scenario apocalittico futuro. Nei “sogni” degli addotti si ripetono spesso visioni di enormi città con palazzi quasi completamente sommersi, o flotte di astronavi in volo nei cieli, o la visita a enormi strutture come stazioni spaziali orbitanti o astronavi madre grandi persino chilometri. Apparentemente, gli extraterrestri starebbero approntando queste astronavi per una missione di salvataggio, allo scopo di poter ospitare in fretta milioni di profughi dalla Terra.

Trivellazioni pe costruire basi sotterranee in USA.

Trivellazioni pe costruire basi sotterranee in USA.

Possibile che sia tutta una farsa, un abbaglio? Che gli specialisti NASA e quelli dell’Accademia delle scienze americane si stiano sbagliando, che la cripta dei semi delle isole Svalbard o l’Arca Lunare della NASA siano solo delle astrazioni scientifiche? E perché allora questi progetti sono caratterizzati da una grande fretta? La cripta dei semi venne completata nel 2008, in anticipo su quanto previsto, ma il contratto con la ditta costruttrice prevedeva che il bunker doveva essere terminato “entro e non oltre il 2012”. In quella data non è successo nulla, ma cosa ci attende in futuro? E se l’appuntamento con il nuovo diluvio fosse stata spostato solo di poco in avanti? Appare certo che, se l’uomo non prende coscienza del suo stile di vita e non cambia approccio nella sua coesistenza col pianeta, l’epilogo non potrà essere diverso da quello vaticinato dai Maya.

Per saperne di più
La Grande Onda di Pablo Ayo (Armenia Editore), completo di illustrazioni e foto sul tema del cambiamento globale in arrivo, che analizza sia le più recenti scoperte scientifiche che le antiche profezie Hopi, Maya e Sumere sul tempo del mutamento.