PNL: diventare padroni della propria vita

love.happiness.2L’essere umano, in tutta la sua storia, ha sempre cercato metodi e strumenti per migliorare la propria qualità di vita e per effettuare sempre più velocemente ed efficacemente le proprie mansioni e tutto quello che svolgeva quotidianamente. Questo è avvenuto in tutti gli ambiti, dai trasporti alla comunicazione, dall’artigianato all’agricoltura, arrivando anche alla crescita personale. Infatti gli uomini si pongono domande dall’alba dei tempi, desiderosi di capire il senso della vita e di raggiungere una serenità interna tanto decantata da filosofi e poeti. La ricerca di se stessi, della felicità e della pace interiore si è sempre fatta più forte e decisa, arrivando ai giorni nostri, in un mondo frenetico e denso di stress e paure, dove conoscere se stessi sembra essere diventato un aspetto indispensabile per avere una qualità di vita soddisfacente.
Come abbiamo visto nella prima puntata (https://www.karmanews.it/9827/pnl-imparare-ad-essere-felici/), la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) nasce proprio per questo motivo, per insegnare, a chi vuole imparare, a diventare padrone della propria vita e di tutto quello che succede al nostro interno, abbandonando quel ruolo di vittime e di esseri passivi che fino a ora abbiamo creduto di essere.
richard_bandlerjohn-grinderAndando a osservare e a intervistare persone di successo in diversi ambiti, Bandler e Grinder (foto a sinistra, i padri fondatori della PNL) hanno estratto gli schemi comportamentali di questi individui che permettevano loro di essere dei punti di riferimento nei loro settori. Sono stati modellati psicologi, venditori, ipnotisti, medici, imprenditori e molti altri, alla ricerca di tecniche e strumenti e convinzioni efficaci da poter poi insegnare a chiunque.
E così è stato, poiché sono state sviluppate molte tecniche e strumenti per aiutare le persone ad aumentare la propria autostima, a liberarsi da paure e convinzioni limitanti, a definire obiettivi chiari, precisi e specifici, a guardare al futuro con fiducia e serenità, a gestire il proprio stato emotivo e molto altro.

Tre tecniche per la crescita personale
In questo articolo vedremo tre tecniche molto conosciute e utilizzate nell’ambito della crescita personale. Per prima cosa parleremo degli obiettivi ben formati, poi vedremo la tecnica delle ancore e infine la time line (o linea del tempo).
woman-writingLa maggior parte delle persone ha degli obiettivi, dei sogni o qualcosa che desidera raggiungere. Quante volte cominciamo l’anno nuovo con una lista molto lunga di cose da fare e poi non ne facciamo neanche metà? Questo capita perché spesso i nostri obiettivi non sono ben formulati: possono non avere una data, non essere specifici o avere conseguenze che non avevamo valutato.
Per definire un obiettivo ben formato, nel Business si usa molto l’acronimo SMART (Specifico, Misurabile, Attualizzabile, Realistico e Temporalmente determinato). Questo modello è molto valido e, secondo la PNL, devono essere aggiunti alcuni passaggi fondamentali che possono essere determinanti tra il raggiungere il mio obbiettivo o fallire miseramente.

I criteri che deve avere un obiettivo:

  • Il risultato deve essere espresso in termini affermativi (molte persone dicono continuamente quello che non vogliono o quello che vogliono evitare senza sapere che il nostro cervello, così facendo, si focalizza proprio su quello che non vogliamo, ottenendo proprio l’effetto opposto. La domanda da fare è quindi “Cosa vuoi?” e non “Cosa non vuoi?”.
  • Deve essere sottoposto al proprio controllo (molte persone si arrabbiano e perdono tempo per aspetti che dipendono da altre persone e non sono sotto il loro controllo senza focalizzarsi su quello che loro possono effettivamente fare. La domanda da fare è quindi “Questo obiettivo dipende esclusivamente da te?”.
  • Deve essere il più specifico possibile: troppe persone seguono obiettivi vaghi e poco precisi meravigliandosi se non li raggiungono. Quando definiamo un obiettivo nel dettaglio tutto diventa più chiaro e reale e aumentano le nostre possibilità di raggiungerlo. La domanda da fare è quindi “Cosa intendi precisamente? Parlamene di più”.
  • Deve essere verificabile attraverso i sensi. Dobbiamo ottenere una descrizione dell’obiettivo nei termini di cosa la persona vedrà, sentirà e percepirà una volta che l’avrà raggiunto. La domanda da fare è quindi: “Come saprai di averlo raggiunto?”.
  • Deve considerare il contesto. E’ indispensabile considerare dove, quando e con chi si vuole raggiungere il risultato. Il contesto non adatto può decretare il non raggiungimento di un obiettivo apparentemente ben formato. Le domande da fare sono quindi: “Quando, dove e con chi vuoi raggiungere questo obiettivo?”.
  • successBisogna avere accesso alle risorse necessarie. Per arrivare dalla situazione attuale a quella desiderata abbiamo bisogno di diverse risorse, interiori o esterne. Aiutare la persona a capire che risorse ha e quali gli servono è un passaggio fondamentale. La domanda da fare è quindi: “Che risorse ti servono per questo obiettivo?”.
  • Deve mantenere eventuali vantaggi e benefici preesistenti: ogni nostro comportamento ha una intenzione positiva che va a soddisfare. Capire questa intenzione e sostituire i comportamenti meno utili con comportamenti più utili che vadano comunque a soddisfare questa esigenza è un passaggio evolutivo notevole. La domanda da fare è quindi: “Cosa guadagni o perdi se raggiungi l’obiettivo?”.
  • Deve essere ecologicamente sostenibile (ecologico significa che una volta raggiunto l’obiettivo deve avere un impatto positivo sul sistema più ampio di cui la persona fa parte). La domanda da fare è quindi: “Se lo avessi già raggiunto, lo vorresti ancora?”.
  • Bisogna definire il primo passo da compiere. Definito poi l’obiettivo bisogna agire e definire il primo passo è fondamentale per dare concretezza al tutto.

Saper definire obiettivi è fondamentale e lo è anche sapere gestire i propri stati emotivi. Se non sappiamo gestire quello che proviamo siamo in balia degli eventi e possiamo rallentare il cammino verso ciò che vogliamo.

La tecnica di Ancoraggio
zgERwTsGjDhxvODIh9EMUAu9PoAEjOqWB-MaU_gzCTRGke00s410XxESkl1ew9rzIQ=w300In PNL è stata creata una tecnica detta Ancoraggio che permette di associare uno stato emotivo a uno stimolo (immagine, suono o un gesto fisico). Le àncore sono un fenomeno naturale dal momento che le cose che vediamo, sentiamo e percepiamo evocano spontaneamente ricordi e sensazioni in noi. Alcune ancore sono positive e ci fanno stare bene, altre no. Riuscire consapevolmente a creare delle àncore per degli stati d’animo utili ci permette di poterle utilizzare ogni volta che ci servono per vivere ogni situazione nel modo in cui vogliamo. Se per esempio ho una presentazione importante e mi voglio sentire tranquillo posso crearmi un’àncora per la tranquillità e attivarla prima della presentazione per viverla con questa sensazione.

Vediamo nel dettaglio i passaggi per la sua creazione:

  1. Identifica una situazione in cui vuoi sentirti più ricco di risorse.
  2. Scegli la risorsa di cui hai bisogno in quella situazione (per esempio tranquillità).
  3. MudraScegli una immagine, una parola o un gesto (per esempio unire pollice e anulare) che funzionerà da àncora.
  4. Ricorda un evento in cui hai vissuto quello stato emotivo. Vedi quello che vedevi, ascolta quello che sentivi e prova quello che provavi.
  5. Associati il più possibile in quella situazione e quando senti che questa sensazione sta per raggiungere il massimo, attiva l’ancora che hai scelto.
  6. Quando senti che la sensazione comincia a scemare lascia andare l’àncora.
  7. Ripeti i passaggi 4, 5 e 6 per più volte (da 3 a 5) per rafforzare l’ancoraggio.
  8. Testa l’àncora. Attivala e verifica se senti nel tuo corpo la sensazione desiderata. Se ciò si verifica il processo è concluso, se non si verifica ripeti le fasi precedenti fino a quando non raggiungi lo stato desiderato.
  9. Infine immaginati nella situazione identificata al punto 1, attiva l’àncora e vivi quell’evento con quella risorsa.

La tecnica dell’ancoraggio è molto potente ed è utilizzata da molte persone di successo per vivere al meglio ogni situazione. Puoi creare ancore per molti stati anche molto diversi tra di loro e le puoi attivare ogni volta che ti servono, con risultati incredibili.

La tecnica del time line
timeL’ultima tecnica di cui parliamo è la time line o linea del tempo. Spesso ci capita di immaginare e di perderci nei nostri pensieri mentre pensiamo a come sarà il nostro futuro, alle cose che ci capiteranno e alle avventure che vivremmo. A volte ci capita anche di rivivere mentalmente eventi del passato ricordando quanto siano stati belli e felici o tristi e limitanti. Il modo in cui rappresentiamo il tempo dentro di noi ha effetti significativi sulla nostra vita, poiché strutturiamo tutte le nostre attività attorno a questa rappresentazione.
La time line quindi rappresenta l’abilità di codificare il tempo. Quando pensiamo al tempo, lo facciamo in modo specifico. Le immagini del passato si troveranno in una posizione diversa rispetto a quelle del futuro. Se pensi a un episodio del passato e immagini un evento futuro, prestando attenzione a dove questi eventi sono posizionati all’interno del tuo spazio mentale, puoi tracciare una linea immaginaria che congiunge il passato al futuro: questa sarà la tua time line.

Vediamo ora i vari passaggi della time line
Individua dove è il tuo presente e collocatici.

  1. Identifica e indica davanti a te, sulla time line, dove è il tuo obiettivo (verifica che abbia una data).
  2. Dal tuo presente descrivi dettagliatamente il tuo obiettivo (utilizza tutti i tuoi sensi).
  3. Cammina dal tuo presente al tuo futuro e associati al tuo obiettivo che, ora, è il tuo risultato.
  4. Vivilo intensamente.
  5. Apri gli occhi (se li hai chiusi) e girati osservando il cammino che hai fatto.
  6. Diventa consapevole dei passi che hai fatto, come li hai effettuati e dì a te stesso nel passato tutto ciò che gli è utile per arrivare al risultato che tu stai vivendo.
  7. Ora torna indietro al punto di partenza.
  8. Girati verso il tuo obiettivo e osserva tutto quello che è accaduto in questo viaggio e diventa consapevole dei cambiamenti avvenuti.

take.a.risk.to.achieve.success(2)Questa tecnica è molto potente perché ci permette di andare dal presente al futuro a vivere l’obiettivo come se lo avessimo già raggiunto e di capire come sarà essere li a risultato ottenuto. Può essere utilizzata anche per tornare al passato a ridefinire eventi traumatici e limitanti.
Tutte queste tecniche nate in seno alla PNL hanno potenzialità ed efficacia molto alte e vanno utilizzate in modo consapevole. Sono molte le persone ad averne beneficiato e molte altre tecniche sono state create per altri obiettivi. Stare bene è facile se sai cosa fare e come farlo. La PNL ti permette di fare questo.

(scritto in collaborazione con lo psicologo Nicola Bolzan)

Franco Lenna
Vive a Pordenone. Si occupa da molti anni di MEDICINA OLISTICA, cioè usa dei rimedi naturali (Omeopatia, Fitoterapia...) per la cura e la prevenzione delle malattie e per mantenere lo stato migliore di salute, con un approccio psicosomatico, energetico e sistemico. E' anche medico esperto di MEDICINA BIOFISICA/QUANTISTICA, utilizza cioè apparecchiature di Biorisonanza Magnetica, utili per moltissime patologie e per la prevenzione. Utilizza il suo metodo "MEDICINA E ANIMA" (Verdechiaro Ed), che consiste nell'abbinare la Medicina Olistica, la Biorisonanza e la Meditazione per avere risultati significativi in molte patologie. Conduce conferenze e corsi sia per medici che per persone interessate. Mailto: lenna.franco@libero.it