Logosintesi, guarire con la parola

Nel panorama degli strumenti che facilitano il riequilibrio psichico e aiutano a riconquistare la padronanza di sé vi è una nuova tecnica di auto-aiuto elaborata dallo psicoterapeuta olandese Willem Lammers, la Logosintesi, che permette di vivere con maggiore presenza e consapevolezza. Per capire meglio di cosa si tratti, abbiamo chiesto di parlarcene ad Andrea Fredi, coach, divulgatore di EFT, un’altra tecnica energetica, che come rappresentante dell’Istituto di Logosintesi per l’Italia ed il Canton Ticino, cura il sito www.logosintesi.it. e organizza i seminari per il Dr. Lammers.

La Logosintesi (dal greco, riunire con la parola) si basa sull’antica saggezza comune a molte culture tradizionali e sui moderni approcci della psicologia energetica. Questo metodo sta diventando un’inesauribile fonte d’ispirazione per i ricercatori della coscienza e per chi aspira a vivere su livelli di consapevolezza più alti. logosintesi_Esso risveglia la capacità di focalizzare l’intento, peculiare ad ogni essere umano, grazie al più antico dei poteri: quello della parola. “Con la parola, riunisco”, ovvero, grazie al potere della parola, si recuperano i frammenti di coscienza sparsi nell’infinito e si riconducono ad un nuovo e più funzionale equilibrio. Sorgono spontanee le analogie con la cosmogonia di varie civiltà, dove gli dei (o il dio) creano l’universo mediante una parola. Altrettanto facili sono i paralleli con la tradizione magica, dove i cambiamenti avvengono grazie a parole speciali pronunciate senza enfasi, ma con fermo intento. Il potere della parola, utilizzato in modo nuovo grazie a specifiche frasi che muovono energia, permette al praticante di sciogliere i blocchi che lo cristallizzano in una situazione di sofferenza o di limite, ripristinando il flusso della consapevolezza
La Logosintesi ha una data di nascita, cioè l’11 gennaio del 2005, quando il dr. Willem Lammers, psicoterapeuta con esperienza ultratrentennale, viene chiamato per una supervisione. Una psicoterapeuta ha in cura una donna che, a seguito di un trauma da caduta di cui non ricorda nulla, ha progressivamente perso capacità quali lavorare, guidare, scrivere. Un sintomo curioso è che spesso cerca cose nello spazio che in realtà si trovano circa 20 cm a lato. Ad esempio vede una maniglia, muove la mano per afferrarla ma in realtà essa si trova lateralmente, generando ancor più confusione e frustrazione. La donna si descrive al Dr. Lammers usando un’espressione tipica del dialetto svizzero-tedesco: “Sono accanto alle mie scarpe”. Mentre la donna fa questa affermazione, Lammers percepisce una sorta di figura indistinta accanto alla signora e la prende in parola. Le chiede quindi di recuperare quella parte di lei che sente “accanto alle sue scarpe” e la signora pur con titubanza acconsente. L’effetto è straordinario: inizia a tremare, rivive esattamente tutto ciò che è accaduto una fredda mattina d’inverno di anni prima quando un passante frettoloso la urta e la fa cadere dalle scale della stazione, e si ritrova con una consapevolezza diversa. Presto si riscopre capace di guidare, di scrivere, di lavorare, e gli oggetti ritornano facili obiettivi per le sue mani.
Cos’è accaduto? In reazione al trauma, la signora aveva dissociato una parte della sua consapevolezza: si era creato ciò che nelle tradizioni sciamaniche di tutti i popoli della Terra viene chiamato “frammento d’anima”. Una parte di coscienza si cristallizza e rimane staccato dal resto, garantendo la sopravvivenza ad eventi dolorosi, ma generando una vasta gamma di effetti collaterali, che la Logosintesi ha potuto risolvere.
“L’elaborazione di Logosintesi è iniziata da dati empirici, per poi strutturarsi come sistema coerente di cambiamento guidato”, continua Andrea Fredi. “Quattro sono gli assiomi fondamentali, che spiegano i motivi della sua efficacia e guidano la sua applicazione pratica. Possono essere così riassunti: primo, la perdita di consapevolezza dell’Essenza e del nostro scopo nel mondo conduce alla sofferenza. Secondo, l’introiezione e la dissociazione riducono la nostra consapevolezza dell’Essenza. Terzo: introiezioni e parti dissociate sono strutture energetiche rigide nello spazio, piuttosto che concetti astratti. Infine, il potere delle parole ci permette di dissolvere queste strutture rigide e di usare liberamente la nostra energia per vivere nel presente.

andrea_fredi
Andrea Fredi

Il punto uno si riferisce al senso di connessione con l’Esistenza, a quello stato della coscienza descritto dai mistici e dai filosofi di tutte le epoche come fonte di una costante pace interiore e di senso del divino. La sua mancanza conduce ad una sofferenza che va ben oltre quella fisica, e riduce l’essere umano alle sue mere pulsioni biologiche e mentali. Il secondo descrive il meccanismo che, progressivamente, riduce questo senso di connessione separando la coscienza in frammenti. Il terzo assioma introduce l’idea che tale frammentazione non sia solo un concetto astratto, bensì un fenomeno effettivo e verificabile. Il quarto principio indica il potere delle parole come mezzo per “riportare a casa” questi frammenti, ovvero ridurre progressivamente la parcellizzazione della coscienza mediante l’applicazione di Logosintesi.
Il metodo ha quindi alle spalle una filosofia ed una serie di strategie applicative, che risvegliano nell’individuo la capacità di sanare le proprie ferite in modo autonomo, focalizzando le situazione irrisolte e pronunciando specifiche frasi, In modo graduale e progressivo il contatto con l’Essenza, la parte spirituale presente in ogni essere umano, viene facilitato. Le priorità del corpo e della mente vengono riorganizzate dalla consapevolezza di essere, anche, spirito. Uno stato di pace interiore prende il posto degli uragani emotivi e del chiacchiericcio incessante della mente, dando al praticante di Logosintesi una nuova visione sulla vita e sul mondo.
Sebbene la formazione in Logosintesi sia principalmente rivolta ad operatori della relazione d’aiuto (psicoterapeuti, counsellor, coach, etc.) esiste la possibilità di apprendere il metodo come auto-aiuto, durante dei seminari.