Tecniche

Terapia R

Regressione nelle vite passate. E’ la mia ricerca principale, che porto avanti da 30 anni, da cui sono nati quattro libri. E’ un’ottima chiave per conoscersi meglio, individuare le personalità secondarie (subpersonalità), l’origine di fobie (che quasi sempre si risolvono), traumi e conflitti, e soprattutto ci permette di aumentare la consapevolezza e di riconoscere il disegno e il compito che sottende la nostra esistenza. Inoltre l’ipnosi diventa spesso un attivatore della coscienza e delle facoltà intuitive.

Diksha

In India, dove sono stata per tre settimane nel gennaio 2007, ospite della Oneness University di Bhagavan e Amma, ho ricevuto l’iniziazione al Diksha, che da allora trasmetto durante le mie conferenze o nei corsi di meditazione.

Diksha (o deeksha) è un termine sanscrito che può essere tradotto con “grazia”, “benedizione”, “iniziazione”. Attiva la capacità di essere in contatto con il Divino, nel senso più ampio del termine: l’Ineffabile, il Tutto, l’Assoluto, l’Essenza, ma anche con un Dio specifico della propria religione. Personalmente la percepisco come una grande onda d’amore che il diksha giver canalizza attingendo al piano divino. L’atteggiamento a cui si arriva su questo percorso è l’abbandono totale di se stessi a Dio.

In termini fisici, l’Oneness Diksha può anche essere tradotto “trasferimento di energia”, dato che in sede sperimentale si è rivelato un mezzo per attivare un processo neurobiologico nel cervello. Ponendo le mani sulla testa di chi lo riceve per circa un minuto, si è dimostrato che viene ridotta l’attività dei lobi parietali e aumentata quella dei lobi frontali. Questo comporta una serie di trasformazioni che portano al superamento del senso di “separazione”, senso che è ovviamente funzionale al nostro stare nel mondo come esseri umani, visto che ci fa sentire la differenza tra un Io e un Tu e ci permette di muoverci nello spazio fisico, ma che ci impedisce di sentirci, come invece siamo, parte di un Tutto e una fra le sue tante espressioni.

PMT

La P.M.T. (o Trasmutazione Piramidale delle Memorie) è una tecnologia della 5° dimensione elaborata nel 2004 – dopo averla ricevuta in sogno – dal francese Joel Ducatillon. Secondo Joel essa trasmuta le memorie cellulari per mezzo dei codificatori ADN 850, contenenti più di 10.000 codici, che posti in una posizione geometrica in modo da creare una piramide virtuale energeticamente molto potente, permettono di trasportare in modo quantico i corpi energetici verso un’ottava di vibrazioni superiori. In questo modo le memorie aumentano di densità nello spazio attorno alla persona, all’interno di una sala di trasmutazione piramidale, e lavorando con i codificatori si arriva a sciogliere i blocchi energetici che hanno attivato il problema. In effetti sembra che le persone che si sottopongono diventano più consci dei propri problemi e delle dinamiche energetiche, attivando una maggiore consapevolezza.

Theta Healing

Il Theta healing (e cioè “guarigione” che si produce entrando nello stato in cui il cervello emette la frequenza dell’onda theta, tipica degli stati profondi di sonno, ma anche della medianità) è la tecnica, messa a punto da Vianna Stibal, per connettersi con la Fonte Suprema, in modo da co-creare la propria realtà, mettersi in contatto con le guide e facilitare il processo di guarigione. E’ un modo semplice ed straordinariamente efficace per aprire i propri sensi sottili, superando il livello astrale e mentale e “salire” ai piani buddhici. Attraverso questa metodica si può agire sul corpo e sulla psiche, togliendo i condizionamenti più antichi, i “ganci” che ci legano al passato, a persone, comportamenti, idee che non ci appartengono più. E’ possibile connettersi con il proprio spirito guida e lavorare sul recipero dell’anima, che, come dicono gli sciamani, viene persa quando si subiscono gravi traumi.