Statuto

Art. 1. DENOMINAZIONE
E’ costituita, ai sensi dell'art. 36 e segg. del Codice Civile, l’Associazione culturale senza scopo di lucro denominata “Karmanews”. L'Associazione si ispira ai principi del libero associazionismo, agendo nell'ambito del territorio nazionale, nei paesi dell’Unione Europea (U.E.) e nel resto del mondo per favorire l'evoluzione personale e l'elevazione culturale dei propri associati e dei cittadini in generale.

Art. 2. SEDE
L’Associazione ha sede in Milano, via Mario Pagano n. 67.
Il Consiglio Direttivo potrà istituire e sopprimere sedi secondarie, sedi operative, uffici e rappresentanze.

Art. 3. DURATA
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4. SCOPO
L’Associazione è un’organizzazione senza fini di lucro, ha carattere volontario e di utilità sociale, non aderisce a partiti politici, ed opera nell’ambito del territorio nazionale ed internazionale, con particolare riferimento ai Paesi della U.E..
L’Associazione persegue lo scopo di promuovere la solidarietà sociale, il sostegno e la funzione pedagogica e segnatamente gli studi e le ricerche inerenti la coscienza, le scienze spirituali, teologiche, filosofiche, umanistiche e naturali e la psicologia transpersonale.

Per il conseguimento del proprio scopo, l’Associazione potrà

4.1) promuovere e sostenere STUDI E RICERCHE, tra cui, a puro titolo esemplificativo e non tassativo:
a) la ricerca scientifica, psicologica e sociologica della vita umana e delle sue origini;
b) la ricerca delle manifestazioni prodotte dagli stati non ordinari di coscienza;
c) l'evoluzione della persona attraverso il miglioramento del benessere psicofisico, conseguito mediante tecniche di ricerca interiore volte alla conoscenza di sé, all'espansione della consapevolezza, all'espressione della creatività;
d) lo studio e lo sviluppo del potenziale umano;
e) la ricerca e la formazione nel campo delle psicoterapie, delle tecniche meditative;

4.2) assumere e partecipare alle seguenti INIZIATIVE:
a) curare siti di divulgazione delle tematiche affrontate nell’ambito dell’Associazione e la stampa delle pubblicazioni prodotte dai gruppi di lavoro;
b) sviluppare scambi culturali con tutte le Istituzioni, Enti (Università, Fondazioni, Associazioni, Istituti di Ricerca, Centri di Formazione, Organizzazioni non governative), pubblici e privati, nazionali ed internazionali;
c) sviluppare le basi per la costituzione dell’ Istituto di Formazione, le cui finalità sono l’insegnamento e la formazione nelle discipline correlate alla psicologia transpersonale;
d) curare la formazione di un patrimonio bibliografico ed archivistico anche su supporto informatico di documenti relativi alle materie in cui l’Associazione si propone di operare, attraverso la raccolta di materiali di ogni genere, a mezzo acquisti, accettazioni di donazioni, conferimenti in deposito e prestiti temporanei;
e) divulgare gli studi e le ricerche dell’Associazione attraverso il magazine “Karmanews”, edito e diretto da Manuela Pompasa, registrato il……………………. come organo ufficiale di informazione dell’Associazione o altri forme comunicative.
f) assumere incarichi da parte di Enti Pubblici o privati per la formazione culturale, pedagogica e spirituale dei soggetti interessati;
g) organizzare viaggi di studio e ricerca sia nel territorio nazionale che all’estero.

4.3) L’Associazione si propone, altresì, di promuovere e coordinare CORSI esperienziali, di aggiornamento e formazione, conferenze e convegni nell’ambito degli scopi associativi.

Per il raggiungimento del proprio scopo l'Associazione potrà, infine, organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Art. 5. PATRIMONIO ED ENTRATE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio;
- da tutti i beni che, a qualunque titolo, pervengano all’Associazione da parte di Enti pubblici e privati, da soci e non.
Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
- dalle quote associative annuali;
- dai proventi del proprio patrimonio e delle attività dell’Associazione, al netto delle passività;
- dalle contribuzioni, sovvenzioni o finanziamenti dei soci, di persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, Istituzioni ed Enti, dell’Unione Europea o di altri Organismi Internazionali;
- da donazioni, oblazioni e lasciti testamentari sia in natura, sia in danaro;
- dai rimborsi derivanti da convenzioni;
- da qualsiasi altra fonte prevista dalle norme vigenti.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E' fatto espresso divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 6. SOCI
Possono entrare a far parte dell’Associazione in qualità di associati, denominati anche soci, le persone fisiche che abbiano raggiunto la maggiore età e siano dotate della capacità di agire, le persone giuridiche, associazioni ed enti, pubblici e privati, italiane od estere che ne condividano gli scopi e il cui statuto non sia in contrasto con le finalità dell'Associazione.
La domanda di ammissione deve essere redatta per iscritto e indirizzata al Consiglio Direttivo, presso la sede dell’Associazione. Il Consiglio deve deliberare in ordine all’ammissione entro trenta giorni dal ricevimento della domanda (per il computo del suddetto termine si applicano le norme sulla sospensione feriale dei termini giudiziari). La deliberazione è assunta a maggioranza assoluta, con obbligo di motivazione in caso di rigetto.
Sono soci dell’Associazione:
a) i soci Fondatori;
b) i soci Ordinari;
c) i soci Onorari.
aa) Sono soci Fondatori coloro che sottoscrivono l’atto costitutivo.
bb) Sono soci Ordinari coloro la cui domanda di ammissione venga accettata dal Consiglio Direttivo.
cc) Sono soci Onorari le persone di chiara fama, le persone giuridiche e gli enti che, essendosi particolarmente distinti nella collaborazione e nel sostegno delle attività dell’Associazione, vengano ammessi con tale qualifica dal Consiglio Direttivo.
I soci, a prescindere dalle categorie di appartenenza, hanno parità di diritti, ivi compreso il diritto di voto.
E’ espressamente esclusa la temporaneità del rapporto associativo, fatta salva la facoltà del socio di recedere in ogni tempo dall’Associazione.
L’esercizio dei diritti sociali e l’accesso alle attività dell’Associazione da parte dei soci sono subordinati al versamento della quota associativa annuale che saranno determinate di anno in anno dal Consiglio Direttivo, nonché al versamento di quant’altro dovuto nei termini e con le modalità stabilite dal Consiglio stesso e comunicate per iscritto al socio.
Tutti i soci hanno il dovere di uniformarsi alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti dell’Associazione, ove adottati, e alle deliberazioni dei suoi organi, salva la facoltà, se assenti o dissenzienti, di impugnare tali deliberazioni, qualora ritenute contrarie allo statuto o agli scopi dell’Associazione.

Art. 7. PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
La qualità di socio si perde per morte della persona fisica, estinzione o mutamento dello scopo della persona giuridica, recesso o esclusione.
L'Associato può sempre recedere dall'Associazione; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo. Il recesso, comunicato dopo la data dell’assemblea che approva il bilancio preventivo, non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno e degli eventuali arretrati.
L’esclusione è deliberata dall’assemblea nei confronti del socio che:
- si sia reso moroso nel versamento della quota di iscrizione o della quota
associativa annuale;
- si sia reso responsabile di gravi inadempienze alle norme contenute nel presente Statuto e, ove adottati, a quelle contenute nei Regolamenti;
- abbia tenuto una condotta pregiudizievole per l’Associazione o incompatibile con le finalità della stessa.
A cura del Presidente del Consiglio Direttivo, la deliberazione di esclusione deve essere comunicata al socio a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) entro quindici giorni dalla sua adozione.
La deliberazione di esclusione può essere impugnata dal socio innanzi all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata.
Il socio che sia receduto, che sia stato escluso o l’erede del socio deceduto non può pretendere la restituzione dei contributi versati a qualsiasi titolo, né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Le quote associative non sono trasmissibili, rimborsabili, né rivalutabili.
Il domicilio dei soci, per quanto riguarda i loro rapporti con l’Associazione, è quello comunicato nella domanda di ammissione o successivamente per iscritto.

Art. 8. ORGANI
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente;
e) il Segretario – Tesoriere;
f) il Comitato Scientifico, ove nominato;
g) il Collegio dei Revisori, ove nominato.
Tutte le cariche associative sono gratuite.
Ai membri degli organi sociali spetterà soltanto il rimborso delle spese sostenute nell’esercizio delle loro funzioni.

Art. 9. ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è costituita da tutti i soci che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale.
Qualunque sia il valore della quota associativa versata, essa darà comunque diritto ad un voto.
Il socio ha diritto al voto qualunque sia l'oggetto della deliberazione assembleare.
I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti l’approvazione dei rendiconti preventivo e consuntivo, nonché in quelle relative alla loro responsabilità.
I soci che non possono intervenire personalmente in assemblea possono farsi rappresentare da altro socio munito di delega scritta. Ciascun socio può essere portatore di un massimo di tre deleghe in rappresentanza di altrettanti soci. In nessun caso la delega può essere conferita ai membri del Consiglio Direttivo o ai Revisori, ove nominati.

L’Assemblea ordinaria
a) delibera sull'esclusione degli associati;
b) approva il rendiconto consuntivo, relativo all'esercizio trascorso e quello preventivo, relativo all'esercizio successivo;
c) nomina e revoca i componenti del Consiglio Direttivo;
d) delibera sull’azione di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio
Direttivo;
e) nomina i membri del Collegio dei Revisori, ove lo ritenga o sia previsto dalla legge;
f) delibera sul rimborso delle spese da liquidare agli organi dell'Associazione;
g) determina gli indirizzi generali dell'Associazione;
h) delibera sugli altri argomenti sottoposti alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria
a) delibera sull'adozione e sulla modifica dei regolamenti dell'Associazione;
b) delibera sulle modifiche statutarie;
c) delibera sullo scioglimento dell'Associazione e la conseguente nomina dei liquidatori, determinandone i poteri, nonché sulla devoluzione del patrimonio.

Art. 10. CONVOCAZIONE
L’Assemblea è convocata anche fuori della sede dell’Associazione, purché in Italia, a cura del Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’anno trascorso.
L’Assemblea dovrà essere convocata anche tutte le volte che la legge lo richieda, il Consiglio Direttivo lo reputi necessario o ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un decimo dei soci a norma dell’art. 20 c.c..
La convocazione è fatta mediante idoneo strumento di comunicazione nei termini legge spedita al domicilio del socio, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso di convocazione dovrà contenere l’elenco delle materie da trattare, il giorno, il luogo e l’ora fissati per l’adunanza in prima convocazione ed, eventualmente, in seconda convocazione, che potrà aver luogo, decorsa un’ora dalla prima.
Sono comunque valide, anche se non convocate, le assemblee in cui siano presenti tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo.

Art. 11. PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In caso di assenza o impedimento di entrambi, l’assemblea è presieduta da altra persona designata dagli intervenuti.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervento e la regolarità delle deleghe.

Art. 12. COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti aventi diritto di voto.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono valide se adottate con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti.
Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti aventi diritto di voto.
Per la deliberazione di scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci.
La nomina dei liquidatori, qualora non assunta in quella sede, sarà approvata con le maggioranze stabilite dal terzo comma del presente articolo.
Le deliberazioni dell’Assemblea dovranno constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
Il verbale dovrà essere trascritto sul libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee e resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali documenti allegati.
Copia del verbale sarà, inoltre, esposta presso la sede dell'Associazione.

Art. 13. CONSIGLIO DIRETTIVO
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea tra i soci, per il periodo indicato all'atto della nomina. I Consiglieri sono rieleggibili.
Qualora nel corso del mandato, per dimissioni o per altre cause, vengano a mancare uno o più Consiglieri si farà luogo alla cooptazione. I Consiglieri così nominati resteranno in carica sino alla successiva assemblea che delibererà circa la loro conferma o sostituzione.
Qualora nel corso del mandato venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri in carica, l'intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere convocata senza indugio l’Assemblea che procederà alla nomina di un nuovo Consiglio.

Art. 14. CONVOCAZIONE
Il Consiglio Direttivo è convocato anche fuori della sede dell’Associazione, purché in Italia, a cura del Presidente, ogni qualvolta egli lo ritenga necessario e comunque almeno due volte l’anno per le deliberazioni relative al bilancio preventivo, a quello consuntivo, alla determinazione della quota associativa annuale. Il Consiglio Direttivo dovrà, inoltre, essere convocato quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei suoi membri.
La convocazione è fatta idoneo strumento di comunicazione nei termini legge da spedirsi o consegnarsi a ciascun Consigliere e a ciascun membro del Collegio dei Revisori, ove nominato, almeno sette giorni liberi prima dell'adunanza e, nei casi di urgenza, con telegramma, telefax o e-mail da inviarsi almeno un giorno prima.

Art. 15. ATTRIBUZIONI
Al Consiglio Direttivo è affidata l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione.
In particolare, il Consiglio:
a) delibera sull'ammissione di nuovi soci;
b) determina l’ammontare della quota associativa annuale;
c) redige i rendiconti preventivo e consuntivo dell’Associazione, con la relazione annuale sulla gestione;
d) delibera sulla convocazione dell’Assemblea;
e) attua le deliberazioni dell'Assemblea;
f) nomina il Presidente e il Vice Presidente;
g) nomina e revoca il Segretario - Tesoriere;
h) cura la redazione degli eventuali Regolamenti dell'Associazione;
i) nomina i membri del Comitato Scientifico, su proposta del Presidente;
j) amministra il patrimonio dell'Associazione;
k) delibera sull'accettazione di donazione e lasciti testamentari;
l) delibera sugli acquisti e sugli impegni di spesa;
m) assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato e nei limiti di cui al D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460;
Il Consiglio Direttivo potrà delegare, in tutto o in parte, le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri ovvero al Segretario-Tesoriere.
Nei limiti della delega, i Consiglieri o il Segretario-Tesoriere avranno la rappresentanza della Associazione, con firma libera e disgiunta di fronte ai terzi ed in giudizio e con facoltà di nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti, determinando i poteri degli stessi.

Art. 16. COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio di Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, il voto del Vice Presidente.
La nomina dei membri del Comitato Scientifico dovrà essere deliberata con il voto della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo in carica.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo dovranno constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il verbale dovrà essere trascritto sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Art. 17. PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente e un Vice Presidente che farà le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento, con gli stessi poteri.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche il Presidente dell’Associazione.
Spetta al Presidente la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative e resistere alle stesse, con potere di transigere e di conciliare, per ogni grado di giurisdizione ed anche per i giudizi di revocazione e cassazione, e di nominare all'uopo avvocati e procuratori.
Il Presidente convoca e presiede le adunanze dell'Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, dà esecuzione alle deliberazioni dell’organo amministrativo, esercita le attribuzioni che il Consiglio Direttivo gli delega e, infine, promuove e coordina l’attività dell’Associazione.
Nei casi di urgenza, può assumere determinazioni nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendole al Consiglio stesso, per la ratifica, nella prima adunanza successiva.

Art. 18. SEGRETARIO – TESORIERE
Il Segretario - Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, anche al di fuori dei suoi membri. Egli dura in carica un anno ed è rieleggibile.
Il Segretario – Tesoriere è il depositario dei documenti dell’Associazione, collabora con il Consiglio Direttivo e con il suo Presidente nell’esplicazione delle attività esecutive necessarie, o anche soltanto opportune, per il corretto funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione e può esercitare le attribuzioni che il Consiglio Direttivo o il Presidente dell’Associazione gli delegano di volta in volta, determinando i limiti dei suoi poteri.
Il Segretario – Tesoriere, inoltre, redige i verbali delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, li sottoscrive unitamente al Presidente e ne cura la trascrizione sui rispettivi libri dell’Associazione; cura la tenuta della contabilità dell’Associazione, conservando la relativa documentazione; redige le bozze del rendiconto preventivo e consuntivo, corredandole con una relazione contabile, da sottoporre al Consiglio Direttivo e, ove nominato, al Collegio dei Revisori.

Art. 19. COMITATO SCIENTIFICO
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può nominare un Comitato Scientifico composto da studiosi di psicologia, medicina, parapsicologia, ecc., anche non soci, che si sono particolarmente distinti nei settori in cui l'Associazione si propone di operare.
Il numero dei componenti il Comitato e la loro durata in carica è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo all’atto della nomina.
Il Comitato scientifico ha il compito di proporre al Consiglio Direttivo iniziative, studi e ricerche che mirano al miglioramento complessivo della vita e della conoscenza dell’individuo.
Le proposte formulate dal Comitato Scientifico non possono in alcun modo vincolare le scelte del Consiglio Direttivo.

Art. 20. COLLEGIO DEI REVISORI
Il controllo sulla gestione e sulla contabilità dell’Associazione potrà essere affidato, qualora la legge o l'Assemblea lo preveda, ad un Collegio di Revisori composto da tre membri, nominati dall'Assemblea tra i non soci iscritti nell'albo dei Revisori Contabili. La qualità di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’ambito dell’Associazione.
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio nomina al suo interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dovrà redigere le relazioni al bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre all’assemblea in sede di approvazione.
Le decisioni del Collegio vengono prese a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
I Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 21. LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
Oltre ai libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene, il libro Soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, ove nominato, il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori.
I libri dell’Associazione possono essere visionati da chiunque ne faccia motivata istanza.

Art. 22. ESERCIZI SOCIALI – RENDICONTO
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Il Rendiconto preventivo e quello consuntivo (rendiconto economico e finanziario), da redigersi a cura del Consiglio Direttivo, dovranno essere sottoposti all'approvazione dell'assemblea dei soci rispettivamente entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
Quando particolari esigenze lo richiedano, l'Assemblea potrà essere convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
I rendicontii, preventivo e consuntivo, dovranno essere corredati dalla relazione degli amministratori sulla gestione. In caso di nomina del Collegio dei Revisori, gli amministratori dovranno comunicare il bilancio al Collegio, almeno trenta giorni prima della sua presentazione all'Assemblea, affinché lo stesso provveda a redigere la relazione di sua competenza.
Copia del rendiconto, unitamente alle relazioni sulla gestione degli amministratori e del Collegio dei Revisori, ove nominato, dovrà restare depositata presso la sede dell’Associazione, durante i quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la sua approvazione.
Nella tenuta della scritture contabili e nella redazione dei bilanci dovranno essere osservate le vigenti disposizioni in materia di enti non commerciali.

Art. 23. SCIOGLIMENTO
Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento dell'Associazione l'assemblea stabilirà le modalità della liquidazione nominando uno o più liquidatori, determinandone i poteri e i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.
Nel caso di impossibilità di funzionamento dell'Assemblea ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo potrà chiedere all'Autorità competente la nomina del o dei liquidatori.
I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, sceglieranno l'Ente o l'Associazione senza fini di lucro che perseguano scopi analoghi o il fine di pubblica utilità cui devolvere il patrimonio residuo, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 24. DEROGHE
In deroga a quanto previsto dal presente Statuto, il primo Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario - Tesoriere saranno nominati nell'atto costitutivo.

Art. 25. RINVIO
Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme vigenti in materia.