Da dove vengono le scie chimiche?

Da dove vengono le scie chimiche?

Da diversi anni persone e gruppi legati alla difesa dei diritti umani, politici di ogni colore, ambientalisti e persone informate dei retroscena della politica mondiale, propongono articoli, manifestazioni, convegni e documentari di ogni genere sulle scie chimiche. La risposta dei media, dell’opinione pubblica e di chi deteneva e detiene tuttora il potere è stata ed è ancora negativa riguardo alla pericolosità delle suddette. Gli attivisti per il “diritto ai cieli liberi” sono stati derisi e denigrati dal potere “istituzionale” (ovvero dai politici di tutti livelli e dai presunti “scienziati di regime”), tacciati come “complottisti” e utilizzati per consolidare l’idea che i “normali”, i “conformisti” sono i buoni e i soliti “rompiscatole”, i cattivi che attaccano briga per il puro gusto di contestare questo sistema consumistico – capitalistico – borghese – classista. Gli “anticonformisti”, come al solito, sono stati utilizzati come “capro-espiatori” colpevoli di minare le “sicurezze” della gente e tacciati come pericolosi per il “sistema”, in quanto “agitatori” che tentano in ogni modo di screditare chi fa tutto per ottenere il “bene del popolo”. Così le persone più sensibili alle tematiche ambientali, alla salute pubblica e ai diritti costituzionali sono stati relegati ai margini delle dinamiche socio – culturali e politiche. 2013-09-19 16.36.52
Nonostante l’emarginazione, i “militanti per i diritti del cittadino” sono riusciti ad allargare il cerchio degli “informati”. Il pensiero forma dei singoli “avanguardisti” si è costituito in una massa critica che ha fatto scattare lentamente l’interesse in molti ambienti della società, così la consapevolezza di ampi strati della società, relativa ai pericoli che rappresentano le scie chimiche, è cresciuta nelle migliaia di siti internet, iniziative locali più o meno importanti (come la manifestazione nazionale contro le scie chimiche che si tiene a Modena il 21 dicembre, vedi il sito www.riprendiamociilpianeta.it), dagli articoli sui giornali locali, trasmissioni radio e Tv private.
L’”oscurantismo di Stato”, con i relativi sistemi repressivi, non è riuscito a bloccare il coinvolgimento dei media più potenti e così di recente anche la Tv di Stato ed altri canali nazionali hanno documentato il fenomeno, assumendo anche atteggiamenti critici pur restando nell’ambiguità per non suscitare la reazione dei “potenti”. Comunque, sempre più giornali e riviste di tiratura nazionale affrontano l’argomento contribuendo al risveglio delle coscienze e all’accrescimento della massa critica necessaria per poter obiettivamente contrapporre una “forza positiva” a chi occultamente agisce contro l’Umanità e contro Madre Natura. Purtroppo in questo mondo dicotomico le leggi del dualismo ci “obbligano” a questo giochetto ed inizialmente impongono di assumere atteggiamenti e strategie di contrapposizione tra il “bene e il male”. Ma in questo articolo tenterò di superare gli opposti per suggerire una visione dell’Uno e incrementare così la capacità di “lotta per il Bene” senza essere coinvolti dalla violenza di chi si contesta è in questo caso rappresenta i “cattivi – il Male”.

Che cosa provocano le scie chimiche? Negli anni ’90 dell’ultimo secolo il Prof. E. Teller (padre della bomba H) ha proposto le operazioni di aerosol come metodo per controbilanciare il surriscaldamento della Terra, spargendo nell’aria quantità immense di nanoparticelle di metallo, atte a filtrare circa il 20% della luce solare, ottenendo un abbassamento della temperatura di c.ca 7 gradi.
Le scie chimiche possono provocare la siccità o la pioggia. Negli USA e in Canada già dal 1997 ampie zone sono state sottoposte ad operazioni di aerosol. Un DVD documentario della Macro Edizioni di V. Gambino e D. Benvenuti del 2004, spiega molto bene la cronistoria e gli effetti sull’ambiente, sulla salute e sulla negazione dei diritti dei cittadini.
In un articolo pu2013-09-19 16.37.21bblicato su Limes (numero di nov.-dic. 2007) firmato dal Generale Mini, già capo di Stato Maggiore della N.A.T.O. in Sud Europa e nei Balcani, associato alle unità operative U.S.A., si introduce il concetto di “Owning the weather” (possedere il tempo/clima progetto militare USA) e a suo dire: “La guerra ambientale globale è già cominciata”.
In Italia un accordo con gli U.S.A., firmato nel 2002, ha dato via alle ricerche sui cambiamenti climatici e le contromisure da prendere. La ricaduta dei particolati metallici a base di alluminio, bario, litio e la diffusione di polimeri vari (rilevati nelle analisi eseguite in Italia, Germania, Canada, Spagna, Grecia ed U.S.A.), causa la variazione del ph del terreno, l’aridità, la morte dei batteri necessari per l’assorbimento nutritivo delle piante, la morte di alcuni insetti utili, in particolare le api! Di conseguenza i danni alla vegetazione, alla salute degli esseri viventi sono enormi.

Che cosa sono esattamente? Esse contengono polveri di bario, alluminio, ma anche di polimeri (filamenti di silicio). Scaricate a migliaia di tonnellate in tutti i cieli del mondo da aeroplani appositamente attrezzati, le scie rilasciate si notano in quanto non si dissolvono immediatamente, come succede invece con quelle prodotte dai normali reattori degli aerei a certe altezze e condizioni climatiche (scie di condensazione). Inoltre, molto spesso formano dei reticolati e altre forme geometriche poco naturali nel cielo. Spesso sono anche più aerei cisterna che volano in formazioni per costruire questi “reti chimiche” necessarie ed indispensabili per aumentare l’elettro-conduttività dell’etere, cosa che di solito accade nella ionosfera. Dopo le operazioni di aerosol, l’effetto è evidente e percepibile con i sensi, il cambiamento del tempo, ovvero del clima a livello locale o spesso su intere regioni. SCIE CHIMICHE FOTO 5jpgAlcuni sostengono che, oltre al controllo del clima per “scopi militari”, servono anche per il controllo delle menti, in quanto aumentano l’elettroconduttività dell’aria per le trasmissioni di impulsi elettromagnetici di varia frequenza; certo è che gli effetti dell’intossicazione provocati dai metalli alterano gli umori e gli stati d’animo delle persone. Il controllo dell’etere sembra che faccia parte del progetto militare americano “H.A.A.R.P.”. Nonostante il Parlamento Europeo già nel 1999 si era dichiarata contraria alle sperimentazioni H.A.A.R.P , i governi interpellati da singoli cittadini o da loro associazioni hanno di solito ignorato le domande. Nessuna risposta ragionevole è stata data sul rischio ambientale e sui pericoli sulla salute. Ma quando i governi rispondono, per es. quello USA, dichiarano che serve per contrastare l’effetto serra dovuto all’inquinamento atmosferico. La mia personale opinione è che il cielo coperto, prodotto dal film di nano particelle di metallo ed altro, volutamente rilasciato dagli aeri “militari”, è la causa della maggiore umidità e questo significa che il calore della terra non può essere irradiato nel Cosmo e per tanto, l’effetto serra viene incrementato per il conseguente surriscaldamento climatico/globale. Il governo tedesco, invece asserisce che fanno parte di studi per contrastare il terrorismo (allora si tratta di controllo mentale, come l’uso delle macchine psicotroniche!)! Oggettivamente si può asserire che servono per studiare come controllare il clima! Su internet trovate delle foto satellitari dalle quali si evince come provocare “nuvole” o impedire che si formino, ovvero che piova su un certo territorio o si ottenga la siccità prolungata. Ora i militari potrebbero fare le guerre utilizzando la natura, per esempio provocando catastrofi naturali dovute alla forte pioggia, o sterminare intere popolazioni con la siccità, i terremoti o i maremoti (vedi le dichiarazioni del Generale Mini).Qui si pone l’interrogativo sulla “strategia del terrore” alla quale darò successivamente una risposta. Essere in grado di controllare il clima equivale a possedere un arma di distruzione di massa infinitamente più potente ed efficiente delle armi nucleari, le quali distruggono e contaminano con le radiazioni tutto ciò che ricade nel loro raggio d’azione, tanto da annientare gli esseri viventi, ma anche il territorio e le risorse naturali. Invece una siccità, un’alluvione, un ciclone, distruggono “solo” gli esseri viventi, ma lasciano intatte le risorse (petrolio, minerali ecc.). Inoltre possono essere utilizzate senza il consenso dell’opinione pubblica, l’effetto dell’arma è indistinguibile da una catastrofe naturale. Pensate, gli aerei che irrorano sostanze tossiche nei nostri cieli e stanziano all’aeroporto di Fiumicino (Roma) sono di colore bianco e senza bandiera, acronimo o logo di identificazione! 2013-09-19 16.38.57Purtroppo le denuncie presentate dal personale aeroportuale alla Procura di Civitavecchia (Roma) sembrano essere state ignorate. Le scie rilasciate di sostanze chimiche, di metalli e spesso anche biologici, altamente tossici e cancerogeni, in tre, quattro ore diventano “nuvole” ed oscurano il cielo, a volte le nuvole presentano iridescenze, dovute alle polveri che riflettono la luce del sole creando degli scenari surreali di tramonti spettacolari.
Come già detto, queste sostanze immesse nell’aria sono molto dannose per la salute, in quanto tutte producono problemi al sistema immunitario, nervoso ed all’apparato respiratorio; i polimeri sono filamenti di silicio e respirarli provoca la “silicosi”. Apparentemente nessuno si interroga sull’aumento di allergie, problemi respiratori ed asma; certo le ricerche epidemiologiche mettono in correlazione le varie malattie con l’aumento dell’inquinamento senza accertare la causa diretta. E’ vero che tutto è multifattoriale, ma ci sarà pure un motivo per cui da un certo periodo in poi queste malattie si sono manifestate con maggiore frequenza… Forse stabilire delle correlazioni è troppo pericoloso? Le polveri di alluminio nel breve periodo hanno effetti negativi sulla memoria e sulle capacità di concentrazione. Nel lungo periodo, producono sintomi simili a quelli dell’Alzheimer. Le polveri di bario producono stati di spossatezza, l’inibizione del sistema immunitario, facenno aumentare le probabilità di ammalarsi.
Continua...

Per leggere le altre puntate:
2) Gli effetti nocivi dei metalli
3) Quanto ci costano le scie chimiche?