Perchè un nuovo magazine

Perchè un nuovo magazine

Lo so che di magazine online ce ne sono tanti. Ma per me creare questo giornale è stato un imperativo categorico. Prima di tutto fare la giornalista è il mio lavoro e la mia mission. Ho provato a dire basta, nel 2000, uscendo dalla redazione dove lavoravo, e facendo divulgazione attraverso le conferenze, i convegni, i libri; ma non ho retto, ho dovuto riprendere la mia strada.

D'altronde era scritto: a otto anni avevo fondato il giornale della scuola, il Grillo parlante, usando il ciclostile, per pubblicare dei sogni lucidi, che già facevo. Uno spunto (una spinta!) mi è venuto recentemente da uno dei libri di Neale Donald Walsch, Il Dio di domani, che mi è capitato quasi per caso, sapendo bene che il caso non esiste.

Anche lui - come altri - afferma che siamo alla fine di un’epoca, e quindi a una grande svolta: ma per cambiare il mondo occorre che ciascuno di noi lavori per il risveglio della consapevolezza, cambiando il modo di pensare e di agire, creando così una rete mondiale di comunicazione che, attraverso i messaggi all’umanità, contribuirà a combattere l’analfabetismo vero e proprio, l’analfabetismo funzionale e quello spirituale.

Sarà un movimento mondiale per diffondere la gioia e l’amore. “L’istruzione è la chiave”, afferma. “E’ lo strumento più potente a vostra disposizione. Date un’istruzione a tutti. Parlate a tutti di Dio e della Vita”. E ancora: “In questo stesso momento tutti voi state influenzando il mondo attraverso ogni cosa che pensate, dite e fate”.
Questa dinamica vale per tutti, anche per chi lo fa inconsciamente. Vi ricordate? Cade una foglia a Pechino e trema la terra al Cairo… “La nuova spiritualità insegna a farlo coscientemente”, continua Walsch. “E’ un appello a espandere la coscienza, un invito alla creazione consapevole. Ciò causerà una rivoluzione nel vostro pianeta. Non sarà violenta, e proprio per questo sarà molto profonda: la Rivoluzione dell’Evoluzione”.

karmanews-senza-sfondoCon questo magazine cercheremo di contribuire a questo cambiamento attraverso la comunicazione, la scrittura, la scelta degli articoli, delle notizie. Ho creato una piccola rete di collaboratori che ha aderito a questo progetto di semina spirituale lavorando gratuitamente, con entusiasmo. Quindi auguro buon lavoro a loro e buona lettura a voi.