Rinascere a Primavera

Consigli per iniziare bene il nuovo anno solare

Rinascere a Primavera

Un articolo a più voci, per affrontare la nuova stagione nel modo migliore, rinnovando la propria vita e le proprie energie con tecniche adeguate, diete detox, una nuova pelle, passeggiate nel verde, meditazioni

MANUELA POMPAS: Riscoprire la Natura
Il 21 marzo ci siamo lasciati alle spalle l’inverno e quindi - sul piano reale e simbolico - il buio, il freddo (senza tener conto delle follie climatiche), per entrare nella nuova stagione, la primavera, che segna l’inizio del nuovo anno solare, ma anche la rinascita, se vogliamo la risurrezione, l’ingresso in una nuova vita, che ci fa rifiorire insieme alla Natura. Per i cristiani la primavera ha portato la festività della Resurrezione, che non è solo la commemorazione della Pasqua (che quest’anno abbiamo già festeggiato il 13 aprile, cioè il primo Plenilunio dopo l’Equinozio di Primavera), ma un invito che riguarda tutti a lasciare l’Ombra per la Luce. Per i buddisti il 10 maggio si festeggerà il Wesak, una festa sacra durante la quale tutti i Maestri Ascesi, custodi in Terra del piano di Dio, si incontrano in una valle alle pendici del monte Kailash, benedicendo la Terra.
Come ci suggerisce ogni tradizione spirituale, all’inizio di ogni anno è bene prepararsi al ogni cambiamento sul piano fisico, psichico e mentale con una serie di pratiche che ci aiutano a liberarci del passato e ad affrontare presente e futuro con nuove energie. Quindi approfittiamo delle prime giornate di sole per camminare, fare ginnastica o tai chi, riossigenandoci in mezzo alla Natura.

Abbracciare gli alberi
Un week-end lontano dalla città è l'occasione per ristabilire un contatto con la Natura, camminare in mezzo al verde anche a piedi nudi ampliando i cinque sensi. Sedetevi in un prato o in parco, e regalatevi il tempo di ascoltare ciò che accade a livello sottile intorno a voi, anche ad occhi chiusi. Percepite l’aria sottile e profumata, che riempie i vostri polmoni e accarezza la vostra pelle e anche il calore del sole che pur tiepido vi scalda, osservate i colori intorno a voi (quante tonalità di verde siete in grado di percepire? Wikipedia ne cita 36), il tipo di piante, di fiori, di uccellini. E se aprite i sensi sottili potreste anche percepire la presenza degli Spiriti di Natura, che i bambini – che sono ancora collegati con la loro anima - vedono con più facilità.
E provate - senza paura di cadere nel ridicolo – ad abbracciare un albero. Cingete il tronco con le braccia e appoggiate la guancia alla corteccia, ascoltando le vostre sensazioni: scoprirete che ci sono alberi con energie diverse, a volte maschili, che trasmettono forza, potere, autorità, ed altre femminili, che percepiamo dolci, materne, accoglienti. Scaricate verso il basso le vostre disarmonie (pensieri ed emozioni), come fossero una gelatina che scivola via dal corpo, alleggerendolo, e ricaricatevi con l’energia che sale dalla terra attraverso le gambe e quella che vi trasmette l’albero.

Una salubre passeggiata nel bosco
rinascere a primavera
E per chi può (ovviamente anche in estate e in autunno), il massimo è poter fare una passeggiata in un bosco, in pianura o in montagna. “L’aria del bosco è la quintessenza della salute”, scrive Peter Wohlleben nel suo libro La vita segreta degli alberi (Macro ed.. come anche il suo ultimo L’orologio della Natura). “Chi desidera respirare a pieni polmoni o praticare sport in un’atmosfera ideale, si addentra in un bosco e non senza motivo: sotto alle sue fronde l’aria è davvero più pura, perché gli alberi funzionano come enormi impianti di filtraggio”. Le conifere inoltre riducono la presenza di germi nell’aria, con beneficio evidente per i soggetti allergici. Alcuni ricercatori inoltre facendo camminare nel bosco alcune donne anziane hanno constatato che in questi soggetti (a differenza di altri che avevano camminato in città) era migliorata la pressione sanguigna, ma anche la capacità polmonare e l’elasticità delle arterie.
«Ricerche avanzate mostrano come sia possibile misurare il campo bio-elettromagnetico degli alberi e delle piante e i suoi effetti sull’organismo umano, comprovati da moderne apparecchiature diagnostiche», afferma Marco Nieri (foto a destra), ecodesigner e bio-researcher, che organizza dei corsi di Forest Therapy (vedi il suo sito http://www.archibio.it/it/), che ha scritto un libro con Mencagli, La terapia segreta degli alberi (Sperling & Kupfer),  «perché tutti possano comprendere come la natura e in particolare le piante possono aiutarci a migliorare lo stato di salute generale, incrementare la funzionalità del sistema immunitario ed equilibrare il sistema nervoso, dal giardino, al bosco, all'ufficio».

MARILU MENGONI: Detox di primavera
È primavera, nell’aria si possono avvertire nuovi profumi e di nuovo intorno a noi l’ambiente si dipinge di freschi colori. È il momento del risveglio, della rinascita, che possiamo favorire anche nel nostro corpo, iniziando già da adesso a disintossicarci per prepararci ancora meglio all’estate. Ecco dunque qualche consiglio da mettere in atto, per 4 settimane.

Un giorno di semi-digiuno per iniziare
Utilizzate a questo scopo come pasti principali degli estratti o centrifugati di frutta e verdura: un bicchiere grande per la colazione, uno per il pranzo ed uno per la cena. Durante questa giornata detox, bere almeno 2 litri di acqua naturale.
*Il giorno successivo introdurre solo frutta e verdure crude. A colazione utilizzate frutta fresca di stagione, per pranzo e per cena insalate miste, condite con olio extravergine d’oliva spremuto a freddo (e senza sale);
*Dal terzo giorno iniziate una dieta sobria, con poco sale (marino integrale), privilegiando come cereali (o pseudocereali) quelli che non contengono glutine: riso integrale, grano saraceno, sorgo, amaranto, miglio, quinoa.
*Iniziate ogni pasto con abbondante verdura cruda mista, condita con olio extravergine di oliva e limone.
*Per almeno 4 settimane evitare alimenti di origine animale (se non si riesce, iniziare almeno a non metterli nel pasto serale, che deve essere sobrio e “da povero”, quindi a base di verdure, cereali, legumi).
*Evitate i carboidrati raffinati (pasta, pizza, pane, grissini, ecc.). Come cereali, meglio usare quelli sopra citati, sotto forma di chicco.
*Iniziate la giornata bevendo acqua tiepida con mezzo limone spremuto dentro e, a seguire, una buona, sana e ricca colazione a base di yogurt di soia, qualche noce, frutta. Meglio ancora è la crema Budwig, che si prepara secondo questa ricetta:
In un frullatore inserire 3 cucchiai di yogurt di soia e 1 cucchiaio di olio di lino (che va acquistato nelle confezioni già da frigorifero) e subito frullare. Aggiungere 1 cucchiaio di grano saraceno crudo, 1 cucchiaio di semi di girasole, mezzo limone spremuto, 1 cucchiaino di sciroppo di agave e frullare di nuovo. Mettere in una tazza capiente ed aggiungere frutta fresca di stagione a pezzetti.
*Ricordate di bere acqua durante il giorno, per favorire il drenaggio delle tossine e delle scorie che si sono immagazzinate durante l’inverno. Tè verde e tisane possono essere utilizzate durante il giorno per aiutare la detossicazione.
*Concedersi a metà mattina e a metà pomeriggio degli spuntini a base di frutta fresca o anche di estratti di frutta e verdura, che sono rimineralizzanti, idratanti e vitaminizzanti.
*Infine non bisogna dimenticare di fare attività fisica, meglio se all’aperto, come per esempio una sana camminata a passo veloce per un’ora… e tutti i giorni!

UMBERTO BORELLINI
Preparare la pelle alla nuova stagione

L’aria (se sei in campagna) profuma di buono: il sole è meravigliosamente tiepido (ma con il buco dell'ozono ti scotti anche a marzo) e le giornate si allungano. La bella stagione porta con sé enormi vantaggi, soprattutto a livello psicologico (la luce è il miglior antidepressivo), ma la pelle è davvero pronta dopo i rigori dell’inverno a uscire di casa? Per prepararsi alla primavera e ai primi bagni di sole, occorre dire addio ai segni dell’inverno lasciati sulla nostra pelle. Ogni parte del corpo, dal viso arrossato fino ai gomiti ruvidi, ha bisogno di essere rinnovata e adeguatamente trattata.

Prima operazione pelle: lo scrub
L’ideale sarebbe iniziare con lo scrub per corpo e viso. Non quelli casalinghi che si vedono preparare in TV al pomeriggio - con sale da cucina (ruvido, irregolare, aggressivo ed irritante) o con lo zucchero - che rovinano la pelle. Occorre usare invece formulazioni calibrate con attivi delicati, polveri finissime (zeolite ad esempio), gusci di noci (purificati e smussati), sferuline di cera (jojoba).
Occhio all'etichetta. Se le sferuline, spesso colorate, sono di plastica in etichetta sono indicate come poliethilene; quindi fate attenzione, poiché non sono solubili, inquinano l'ambiente (non degradandosi, vengono scambiate per uova e i pesci le ingoiano!).
Prendete la crema o lo scrub e massaggiate su tutto il corpo con movimenti circolari, insistendo sulle zone più ruvide come talloni e gomiti. O anche su "zona T" che sovente è più spessa. L'eliminazione delle cellule morte toglierà il grigio dalla pelle e la preparerà all'energia della luce. Luce che però può provocare eritemi e foto invecchiamento. Per cui, in base al fototipo, ricordarsi di uscire di casa almeno con una crema solare con un fattore di protezione (SPF) 15.

E adesso idratate!
Una volta terminata questa fase, passate all’idratazione. Dopo il freddo, la pelle è secca, spessa e sensibile, quindi ha bisogno di un vero e proprio restyling. Dopo aver eliminato le cellule morte, idratate la cute con una crema specifica. La scelta del prodotto adatto dipende molto dalla propria pelle: se avete un’epidermide secca e alipica, selezionate prodotti in cui siano presenti burri ed oli, meglio se di origine vegetale, come quello di karitè o di Muru Muru, oppure olio di mandorle dolci, di soia, di avocado... tutti ricchi in acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili; se invece avete la pelle grassa o mista, preferite gel o creme leggere che non ungono e soprattutto che si assorbono in fretta; scegliete dunque una crema estiva, leggera e adatta al vostro tipo di pelle.
Oltre agli oli vegetali emollienti e protettivi nella formula non devono mancare ingredienti idratanti come l'acido ialuronico o la betaina che si ricava dalle barbabietole, o ancora il succo di Aloe. Questi attivi sono eccezionali poiché aiutano a trattenere l'acqua in modo naturale, così come fanno all'interno della pelle (ialuronico), o nella polpa dei frutti (betaina).

Non dimenticate gli antiossidanti…
Classici come le vitamine A, C, E, oppure di origine biologica come il licopene (da pomodoro), il resveratrolo dall'uva, l'acido lipoico dai broccoli. Queste sostanze, oltre ad illuminare l'incarnato, contrastano i radicali liberi, che aumentano durante le foto-esposizioni.
… e tanta frutta
La salute passa, naturalmente, anche dalla tavola. Per preparare la vostra pelle alla primavera mangiate molta frutta e verdura di stagione e bevete molta acqua, almeno un litro e 1/2  al giorno. Se proprio non riuscite a berne così tanta, potreste provare ad aromatizzarla con foglie di menta o con del semplice succo di limone.

AMADIO BIANCHI: Il saluto al sole
Il Saluto al sole è una dimostrazione di come lo yoga non sia soltanto statico, come normalmente si è portati a credere, ma talvolta, attraverso azioni più dinamiche, tenti di accelerare il processo di evoluzione. Se si tiene in considerazione, inoltre, che la nascita dello yoga si perde nella notte dei tempi, la pratica del Saluto al Sole (sūryanamaskāra) è relativamente giovane. Se ne riscontra qualche traccia nella mitologia dove si racconta che Rāma, durante la battaglia contro il suo nemico Rāvaṇa, ricevette dal saggio Viśvāvmitra (l’amico di tutti) una grande conoscenza, che gli permise di reggere l’enorme sforzo richiesto per combattere un nemico superiore a lui nelle armi: si sostiene che la tecnica e il mantra che il Ṛṣi gli insegnò, fossero proprio relativi al Saluto al Sole.
Nelle scuole di yoga, purtroppo per ragioni di stile di vita, il sūryanamaskāra viene eseguito a orari impropri; esso, comunque, anche se con meno intensità (soprattutto dal punto di vista spirituale), è in grado di apportare in ogni caso apprezzabili benefici come quello elementare, ma fondamentale, di sciogliere sapientemente il corpo e prepararlo ad affrontare lo stress della giornata.

I benefici fisici
Ecco, comunque, qui di seguito, alcuni benefici fisici che la pratica può conferire: le posizioni favoriscono sia l’allungamento di tutte le membra del corpo sia l'elasticità e la scioltezza della colonna vertebrale. Il sūryanamaskāra, inoltre, tende a sviluppare la consapevolezza del respiro promuovendo l'armonia tra l'inspirazione e l’espirazione da cui risulta un profondo stato di lucida calma. In particolare, come accennavo, se eseguito all’alba, agevola l'acquisizione dell’energia necessaria per affrontare l’attività quotidiana. Infine, dal punto di vista psicologico, esso aiuta l'insorgere del “pensiero positivo”, la predisposizione all'azione e l’abilità nella decisione.
Questa pratica, rappresenta pure una dimostrazione di come lo yoga non sia soltanto statico, come normalmente si è portati a credere ma, talvolta, attraverso anche azioni più dinamiche, tenti di accelerare il processo di evoluzione. Invece per quanto riguarda la sua funzione bhakti (devozionale), nella quale si impara ad aprire i propri centri all’energia solare, considerata di origine divina.