Medianità, un cammino di speranza

Medianità, un cammino di speranza

Sono appena tornata dal XXIII convegno di Stresa "Dalla notte alla luce", organizzato da Franca Rasario e dall'associazione "Noi e gli altri", dedicato soprattutto ai genitori che hanno perso un figlio. I titoli erano tutti significativi: "Trasformare il dolore in amore", "Dal dolore al risveglio di coscienza come atto di una nuova vita", "La fede nel dolore", "Non ti ho mai lasciato", "Uscire dal buio e incontrare la luce". La maggior parte dei relatori, studiosi, medici, psicoterapeuti, medium, parlavano non soltanto in modo teorico, ma grazie a una ricerca iniziata per risolvere problemi personali, trasmettendo la speranza di una vita dopo la vita e di un ricongiungimento con i propri cari, ma anche la necessità di uscire dal dolore e di iniziare un cammino di risveglio. Perché spesso chi cade nel dolore non riesce a uscirne, anzi vive la possibilità di ricominciare da capo con senso di colpa.

Venera Siracusa, medium, presente anche a Napoli.

E nel convegno, come accade sempre più spesso, alcuni medium hanno ricevuto i genitori per trasmettere la loro canalizzazione, con uno primo momento di identificazione (cioè con un dato che permette di riconoscere quella persona in modo evidente) e poi con il messaggio personale.
Abbiamo tutti paura, più che della morte, della perdita, dell'annichilimento, del distacco;  e questi messaggi aprono spiragli di speranza.
E quando questo Editoriale sarà online, io sarò a ripetere questa esperienza a Napoli, in un altro convegno, "Cose dell'altro mondo... e la vita continua", organizzato dall'Associazione Solange. Questi convegni, che si stanno moltiplicando, sono da un parte un segno del disperato bisogno delle persone di trovare conforto dopo un lutto, ma anche il segno che sempre di più ci si sta aprendo alla consapevolezza di altre dimensioni e della necessità di fare un cammino spirituale (che, ahimé, quasi mai ha a che fare con la religione).
Ed è proprio per questi motivi che abbiamo aperto la rubrica Lettere dall'aldilà, che ha un successo che va al di là delle nostre aspettative. Molti di voi ci stanno scrivendo e, con un po' di pazienza Sonia Benassi cercherà di dare una risposta a tutti, sul magazine o in qualche caso in privato. Quello che posso fare io sarà di pubblicare una o più lettere ogni quindici giorni.