Corrispondenza con l’aldilà

@lettere dall'aldilà

Corrispondenza con l’aldilà

di Sonia Benassi. Dopo la prima puntata, abbiamo ricevuto decine di lettere, che da una parte ci hanno fatto piacere per aver avuto l'idea di questa rubrica, ma dall'altra ci hanno reso più consapevoli di quanto dolore e di quanto bisogno di conforto e di speranza nella sopravvivenza ci sia nel mondo. Però vi chiediamo di avere pazienza. Alcune lettere avranno risposte private e, nel caso in cui ci diate il permesso, pubblicheremo la vostra email, cambiando se necessario la firma (e qualche piccola correzione o semplificazione, lasciando intatto il senso).
E-Mail: soniabenassi16@gmail.com

Una lettera A/R per l'aldilà
Ci scrive Ugo, chiedendo a Sonia di trasmettere una lettera a sua fratello Davide:
Caro Davide, ieri la mamma mi ha parlato di te e per la prima volta sento di avere più chiara la tua figura ed ho pianto tanto al pensiero di quanto tu abbia sofferto. Noi non ci siamo mai conosciuti; tu per me sei sempre stato un fratellino da andare a visitare ogni tanto. Penso che nella nostra famiglia questo sia stato taciuto a lungo, perché i dolori fanno male a farli emergere, soprattutto da noi dove i dolori sono segno di cose “di cui non bisogna parlare”, “non si deve nemmeno toccare l’argomento”. Infatti penso che per questo sia nostro padre che nostra madre ne abbiano viste le conseguenze. La mamma pensa che questo sia “il suo destino”: perdere una sorella a 13 anni, vedere le conseguenze sul corpo e sulla psiche della nonna Lina e della zia Antonietta. Poi ci sei stato tu e due anni fa l’ictus del babbo. Cosa pensi che accada alla nostra famiglia? Io penso che la strada che ho intrapreso sia una strada di luce, seppur ho tanta paura per il mio futuro, ho fiducia. Io penso che aiutando il babbo e lavorando come sto facendo, seppur meno di quanto vorrei, sto dando un buon contributo alla nostra famiglia. Come pensi che possa aiutare il babbo? Per far sì che anche lui veda una luce, nonostante la sua coscienza sia cambiata, come possiamo dargli un’altra prospettiva? Capisco che chiedo tante cose, ma mi piacerebbe che pure mamma si illumini. Tra poco Iacopo avrà una bambina, Gulsen, mi piace tanto, penso che sarebbe piaciuta tanto anche a te. Pensi che io sia troppo tragico? Ho tanta paura per il mio futuro, Ma è quello che io amo fare! Caro Davide grazie, ti ho sempre pensato tanto da quaggiù. Tuo fratello Ugo

E Sonia canalizza la risposta.
"Eccoti qua, finalmente ti sei deciso ad aprire il tuo cuore, da tanto tempo volevi farlo e finalmente hai trovato il modo per farlo. Io sto bene, sono qua dove tutto è meravigliosamente essenziale e dove le sofferenze fisiche e dell'anima spariscono non appena ti trovi davanti alla porta dorata. Tu sei i miei occhi e la mia bocca e tanto di me c'è dentro di te. Agisci sempre con amore e per il bene di chi ami e questo lo fai da sempre, fin da quando eri piccolino. Le nostre donne di casa sono forti, capaci di tanto. Tu fai tanto da sempre per tutti e non riesci a pensare bene a te stesso. Il tuo percorso è la tua strada e non puoi sbagliare perché cammini con il cuore. Stai aiutando tutti e più di così non puoi fare. Non avere paura, continua a fare passi nella luce. Sono felice, felice perché ho un fratello speciale. Perché ho un fratello che crede in me e in quello che possiamo fare assieme. Gulsen piace tanto anche a me e loro saranno bravi genitori. E non temere per il tuo futuro perché il futuro non esiste, il futuro c'è, lo creiamo noi giorno per giorno. Io da qua ti vedo e vedo la passione che metti nel tuo lavoro. La mamma è molto stanca, ha dolore alla gamba e fatica a dormire. Cerco di starle accanto e di accarezzarla dove più soffre. Sei un fratello fantastico ed io ringrazio tutta la luce che vedo per avermi dato una famiglia come voi. Sempre con te, sempre con voi. Vi amo. Davide".

Un problema legale
Cara Sonia, mi trovo in una situazione molto difficile e avrei bisogno di qualche consiglio da parte di mio marito Sergio, che è mancato due mesi fa improvvisamente, lasciandomi con problemi irrisolti, visto che la nostra azienda la seguiva lui. Ora mi ritrovo sola ad affrontare tutto, problemi burocratici e situazioni poco chiare. Vorrei soprattutto sapere di chi posso fidarmi e quale strada seguire. Non abbiamo figli e tante persone adesso mi stanno accanto. Sarebbe importante ed utile che lui mi indicasse la strada da seguire. Oltre al dolore della perdita mi trovo a dover affrontare cose per me nuove e difficili. Grazie, Anna di Verona.

Ed ecco la risposta canalizzata da Sonia.
"Anna tesoro mio, sono io. Che scherzo la vita… Ma io sono qua vigile e attento, pronto a proteggerti da avvoltoi e furbi. Tu mi conosci bene, più di qualsiasi altra persona, e per questo ti dico che io mai e poi mai avrei messo una firma per la vendita dell'azienda. Quindi adesso devi andare da (fa un nome) per farti dare subito una copia del contratto e far fare una perizia per dimostrare che la firma non è la mia. Poi vai dal nostro notaio e procedi con lui. Purtroppo mi sono fidato di gente poco affidabile e per questo ti chiedo scusa. Sono contento che Mario ti stia vicino, ti vuole bene tanto quanto ne voleva a me e di lui puoi fidarti ciecamente. Non piangere e non perderti d'animo. Posa il tuo cuore sui bei momenti passati assieme che sono tanti. Io devo ancora rendermi conto bene di tutto, sono ancora un po' frastornato e voglio starti accanto per aiutarti a fare i passi giusti. Sono venuto a trovarti ieri sera e anche ieri mattina. So che mi senti e sento quando mi parli. Ho visto subito mia madre che mi ha accolto nella sua luce e sono subito tornato figlio. Un'emozione di gioia immensa, di amore puro e talmente forte da far scoppiare l'anima. Affronta tutto in modo sereno perché con me accanto tutto si sistemerà. Dai una carezza d'amore al nostro Rudy. Sono sempre con te. Sergio"