L’Azienda Quantica

Un libro, un sistema operativo

L’Azienda Quantica

di Gianni Vota. Quando la risonanza può essere applicata alle leggi di mercato. E anche alla spiritualità. Le chiavi per creare un nuovo modello di coaching, legato alla fisica quantistica. Provare per credere.

Torino. L'ingegner Gianni Vota,  che è anche coach.

Nel 1999 divenni direttore presso la Sun Microsystems Italia, azienda Californiana leader in computer Unix ad altissime prestazioni e affidabilità perfetti per il mercato in pieno sviluppo di Internet. Il mio capo di allora Mauro Banchero, che fu già mio capo in IBM e grande amico di oggi, mi disse: «Devi diventre il numero uno nei fornitori di tecnologia. Hai da un decimo ad un centesimo dei soldi e delle persone della concorrenza. Buon lavoro!».
Passata la prima emozione di sconcerto, iniziai a rifletterci. Una cosa mi fu subito chiara: con i metodi e le organizzazioni tradizionali non potevo sicuramente farcela. Avevo venti anni di esperienza lavorativa e ben conoscevo le dinamiche di quel mercato. Serviva qualcosa di nuovo di diverso. Ebbi la fortuna di essere spesso per lavoro in California, a Stanford: Sun è l’acronimo di Stanford University Network, da cui erano usciti i fondatori. Qui iniziai a cercare idee nuove e studiando trovai un approccio diverso, che mi presentava una visione diversa della persona.
Come prima cosa scoprii Daniel Goleman e l’Intelligenza Emozionale. Poco dopo Carl Gustav Jung sia nella sua componente psicanalitica che quella esoterica. Per me erano allora terreni totalmente sconosciuti, di cui neppure avevo mai sentito parlare.
Ben presto mi venne una intuizione: “Io ho una frazione delle persone della concorrenza, ma se ognuna di esse vale infinito…. il problema è risolto!”. Ora il problema era: come faccio a far sì che ogni persona valga infinito? Non che lavori infinito, ma valga infinito! Il mercato in cui mi muovevo era un mercato di tecnologia al top e all’avanguardia assoluta, un mercato che cresce e si muove secondo la legge di Moore, cosa a cui ero abituato fin dal primo anno di Politecnico, per cui servono persone estremamente competenti e determinate. La risposta mi venne quasi immediata e spontanea proprio dal mio background ingegneristico: “Un sistema rende infinito se è sulla sua frequenza di risonanza!”.

La legge di risonanza applicata all'uomo
La legge di risonanza, che è la grande legge dell’ingegneria elettronica, delle telecomunicazioni e direi di ogni ingegneria, molti anni dopo scoprii che è anche la grande legge universale spirituale, meglio nota qui come legge del Karma. Per la legge di risonanza, con uno stimolo di ingresso minimo, piccolissimo, ho in uscita una energia di risposta che è infinita!
Al contrario, se non sono in risonanza, all’ingresso devo mettere una grandissima quantità di energia (che per l’uomo si chiama: fatica!) ottenendo una piccolissima risposta in uscita. Ma se sapevo calcolare la frequenza di risonanza di una antenna o un circuito, come si fa a trovare la frequenza di risonanza di una persona? Ovvero come è possibile che una persona con pochissima fatica, possa rendere infinito?
Una caratteristica della risonanza è che l’energia non arriva da fuori, ma da dentro, ovvero il sistema oscilla da solo in modo grandissimo con uno stimolo piccolo. La cosa è ben nota anche in ingegneria strutturale, per cui se progetto un ponte o un edificio e questo riceve vibrazioni sulla sua frequenza di risonanza, questo crolla! Famoso il crollo del ponte di Tacoma del 1940 che si vede bene nei video su YouTube.
Allora una persona va in risonanza se la vibrazione è dall’interno, ovvero non può essere una forza esterna, quindi quello che ci fa vibrare dentro di noi. Se per esempio ho lavorato tutto il giorno e arrivo alla sera stanchissimo, non vedo l’ora di andare a dormire, ma mi telefona quella ragazza con cui volevo uscire da tempo… ecco che all’istante la stanchezza sparisice e sono vispo e pronto ad uscire! Al contrario, se anche sono stato in ferie due mesi, ma devo fare qualcosa di noiosissimo per me… sono senza energie! Quindi io non faccio perché ho energie, ma bensì ho energie in base a quello che devo fare!

Fare ciò che più ci piace
La metafora è chiara: le persone devono fare ciò che piace loro di più ciò che amano e li fanno divertire! Molti anni dopo trovai conferma anche in Confucio: “Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua”.
Allora dovevo creare una organizzazione totalmente diversa da quelle gerarchiche-militari aziendali che permettessero questo: ogni persona fa ciò che ama e ama ciò che fa! A quel punto è sulla sua frequenza di risonanza e i risultati sono garantiti! Su questi principi ho strutturato una organizzazione aziendale chiamata Practices, totalmente diversa da tutte le altre filiali Sun nel Mondo, che ebbe l’appoggio incondizionato di Mauro Banchero. I risultati della Sun Microsystems furono eclatanti sia in termini di utili aziendali che in termini di grandissima soddisfazione e realizzazione delle persone e il modello Practices divenne in seguito adottato in 40 paesi nel mondo.
L’esperienza di Sun Microsytems e poi gli ultimi 10 anni passati a creare una modello di coaching nuovo, Spiritual Quantum Coaching, basato sulla fisica quantistica e la Unified Physics e l’antica spiritualità, l’ipnosi spirituale e le tecniche di regressione alle vite passate mi hanno permesso di approfondire e sviluppare tecniche di aiuto alle persone e alle aziende, che tratto nel libro.
Con il passaggio energetico della Terra alla V Dimensione e la 4 Rivoluzione Industriale ci saranno cambiamenti enormi nelle persone, nelle aziende e nel modo di fare business. Il “salto quantico” è passare dal ragionare per materia alle energie, dal fare all’essere, e più che mai serve un cambiamento interiore. Il fondatore e presidente del Word Economic Forum, Klaus Schwab, in occasione del The Fourth Industrial Revolution del 2016, ha detto espressamente: «Una delle particolarità della Quarta Rivoluzione Industriale è che cambia non tanto che cosa facciamo, ma cambia NOI!». E si parla esplicitamente di meditazione di cambio interiore necessario.
Con la 4 Rivoluzione Industriale, i ròbot e l’intelligenza artificiale entreranno nella nostra vita per cui si avvera ciò che già insegnavo nel 1985 ai miei studienti al politecnico di Torino: “Tutto ciò che può essere fatto da una macchina (ròbot) sarà fatto da una macchina (ròbot)”. A questo punto cosa resta a noi? Finalmente di realizzare pienamente la nostra vita, trovare i nostri talenti unici e speciali e vivere nella gioia! Ovvero la grande Legge del Dharma, di cui parlo in dettaglio nel libro, per avere successo nel lavoro, nell’azienda e soprattutto nella nostra vita!